La Roma torna a sorridere Invece a Totti saltano i nervi

RomaUn digiuno realizzativo che dura dal 9 maggio, quattro sostituzioni subite (l’ultima domenica scorsa dopo il primo tempo della sfida di Parma) e ora anche un’espulsione. Pesante, perché gli farà saltare il derby con la Lazio. Il periodo no di Francesco Totti non sembra avere fine. Dopo 75’ di bel calcio, fra traverse (due della Roma, una degli avversari) e occasioni da gol, è lo sgambetto galeotto di Olivera ad accendere la miccia, mentre Mirko Vucinic – tornato a segnare 35 giorni dopo la prodezza con l’Inter - vola verso la porta per chiudere la pratica Lecce. L’ex di Juve e Sampdoria mette un piede su quello di Totti in corsa facendolo cadere, il numero 10 ha una reazione istintiva, scagliandosi contro il giocatore uruguagio al quale rifila una manata sotto gli occhi dell’arbitro Gervasoni. Risultato: rosso per entrambi, ma rivedendo le immagini tv il giallo sarebbe stato sufficiente. Ben più grave la reazione di Totti mentre sta per uscire dal campo (che potrebbe costargli cara): in uno scatto d’ira vorrebbe inseguire il giocatore del Lecce sulle scalette che conducono agli spogliatoi per farsi giustizia da solo, ma viene trattenuto a stento da Vito Scala e dagli addetti presenti a bordo campo. Una scena notata anche dal ct azzurro Prandelli, che in questo weekend potrebbe aver perso per la causa della Nazionale sia Totti che Cassano.
Il capitano giallorosso, sorteggiato anche per l’antidoping a fine partita, esce dalla pancia dell’Olimpico a testa bassa ancora un po’ arrabbiato per quanto successo. L’appuntamento con il gol – ieri un suo sinistro è stato sventato dal portiere Rosati - manca da ormai 175 giorni e se non arriverà nemmeno con il Basilea, visto che salterà la stracittadina, Francesco eguaglierà il suo record negativo che risale al 2002. «Domenica prossima ci mancherà, è un simbolo sia per quello che fa in campo che per quello che rappresenta fuori», così Burdisso, uno degli eroi della partita con il Lecce (suo il gol di testa che sblocca il match). «L’espulsione mi è sembrata eccessiva e penso che sulla reazione del capitano abia pesato il senso d’ingiustizia», è il giudizio di Ranieri. Soddisfatto per una Roma vincente e per la seconda volta consecutiva con la porta inviolata (mai accaduto quest’anno). Ora serve l’acuto in Champions per salvare la stagione europea. Con un Totti ancora più determinato.