Roma, Totti si sfoga con la squadra: "Se sono un problema dovete dirmelo"

Il capitano giallorosso parla del momento nero, suo e della squadra: "Pronto a tutto per uscirne". Poi alla società: "Se sono diventato un problema ditemelo, sono pronto a farmi da parte"

Roma - Francesco Totti si dice "pronto a tutto" per aiutare la Roma a uscire dalla crisi. Dalle colonne del Corriere dello Sport, il capitano giallorosso, che tiene una rubrica per beneficenza, risponde alle critiche di questi ultimi tempi. "Da capitano, ribadisco di non voler essere il problema della squadra - scrive Totti -. Se chiunque abbia il potere decisionale in questa società ritiene che io sia diventato un problema di questa squadra, ha il dovere di dirmelo, affinchè io possa prendere le mie decisioni. Non voglio essere un peso per nessuno".

Uscire dalla crisi "Mai come in questo momento ci sono state tante prese di posizione relative alla Roma e al sottoscritto - sottolinea -. Sono 21 anni che indosso questa maglia, da più di 10 sono il capitano di questa squadra. Ho gioito e ho pianto per i risultati ottenuti, l’ho sempre fatto con lo spirito del primo tifoso e del primo professionista di questa squadra". Totti parla del suo rapporto con i tecnici: "Da Boskov a Ranieri - scrive - con tutti gli allenatori che ho avuto alla Roma e anche quelli delle Nazionali, ho sempre avuto un rapporto leale. Qualsiasi tecnico ha avuto la massima libertà di decidere se farmi giocare o meno e decidere in quale ruolo utilizzarmi per il bene della squadra". Il numero 10 ricorda di essersi "sempre adattato alle esigenze della squadra, giocando da trequartista, da seconda punta o da prima punta. Anche oggi sono a disposizione dell’allenatore, che ha la massima libertà e autonomia di scegliere l’utilizzo in qualsiasi posizione del campo e per la durata che ritiene più opportuna, senza subire nessuna pressione dal sottoscritto".

Le sostituzioni Il capitano giallorosso parla poi delle recenti sostituzioni: "C’è stata qualche sostituzione che mi ha amareggiato, ma la mia reazione è stata legata solo al fatto che non sono stato così incisivo da poter permettere alla squadra di vincere. Mai è stata una mancanza di rispetto verso la società, l’allenatore e i compagni. Offro totale disponibilità a giocare in qualsiasi ruolo l’allenatore mi chieda, anche sapendo di mettere più quantità e meno qualità nelle mie prestazioni e soprattutto, a prescindere dai moduli scelti, come in passato mi adatterò alle situazioni tattiche, perché non credo che non sappia più giocare a calcio. Sono sicuro - continua Totti - che troveremo insieme, come già in passato, la soluzione migliore per uscire dalla crisi. Non mi permetterei mai di pormi in una situazione di privilegio rispetto agli altri giocatori della Roma".