Roma a valanga. Ranieri: «Che grinta»

Roma olimpica, a valanga. Troppo forti i giallorossi o troppo debole il Palermo? Optiamo sicuramente per la seconda ipotesi. La Roma, pessimo primo tempo e ottima ripresa, prosegue la marcia trionfale in campionato, sesta vittoria di fila, anche senza brillare: 4-1 con doppio Brighi, Baptista, Miccoli e il solito Riise. Incredibile, se non fossimo in serie A dove la qualità generale è deprimente. Comprese le «magie tattiche» di Delio Rossi. Risultato utile numero 20 e se non fosse stato per quell’inizio balbettante i giallorossi sarebbero molto vicini all’Inter dei miracoli.
La Roma (molto meglio senza Totti, che trova pure il tempo di farsi ammonire per saltare la sfida col Catania) torna seconda superando il Milan. Ranieri trattiene l’entusiasmo. «Stiamo con i piedi per terra: l’Inter è ancora lontana. La squadra mi è piaciuta, anche se nel primo tempo c’è stata qualche sofferenza di troppo. Ma molto merito va a un Palermo in grande forma che giocava con tocchi veloci e palla a terra attaccando con continuità. Poi nella ripresa abbiamo cambiato decisamente marcia e fatto la differenza». Totti? «L’ho fatto riposare in vista dell’Europa league».
L’uomo partita è sicuramente Matteo Brighi, un panchinaro spesso decisivo che ha giocato al posto di Simone Perrotta. «Stamattina il mister mi ha detto che avrei giocato e io mi sono fatto trovare pronto come al solito - dichiara - del resto ancora ricordo il mio gol all’andata e volevo confermarmi contro il Palermo». Brighi significa sicurezza. «Io mi alleno seriamente - continua - anche perché Ranieri dà fiducia a tutti, lui non vuol sentir nominare la parola riserva, così facendo ci motiva».
In attesa della sfida del San Paolo la Roma è a soli sei punti dall’Inter, c’è qualcuno in città che sogna. «Domani (oggi) ci metteremo davanti alla televisione per tifare Napoli - chiude Brighi - L’Inter è una squadra fortissima ma prima o poi potrebbe perdere qualche punto e noi cercheremo di farci trovare pronti, non si sa mai...». È proprio vero che i risultati portano fiducia.
Delio Rossi recrimina ma rende comunque merito alla squadra di Ranieri: «Fino al 2-0 eravamo in partita - dice -. Il primo gol è nato da una spinta. Detto questo ha vinto la squadra che ha voluto maggiormente i tre punti. I giallorossi, e non lo scopro certo dire io, hanno la mentalità giusta per andare molto lontano». Amen.