Roma, vince Brotherhood Castellitto è il miglior attore

La pellicola del regista italo-danese Nicolò Donato si aggiudica il Marco Aurelio d'oro al Festival del cinema di Roma. E' <strong><a href="/spettacoli/brotherhood_lamore_trionfa_anche_quando_gay_sono_nazisti/22-10-2009/articolo-id=392857-page=0-comments=1">la storia</a></strong> di un amore gay in un gruppo neonazista di Copenaghen. Due premi per &quot;L'uomo che verrà&quot;, il film sulla strage di Marzabotto

Roma - L’amore gay tra due neo-nazisti trionfa alla quarta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Vince "Brotherhood", di Nicolo Donato, regista italo-danese ed ex fotografo di moda al suo debutto dietro la macchina da presa. Broterhood (Fratellanza) è una storia shock ambientata nel mondo neo-nazista in Danimarca. È un viaggio nella realtà misconosciuta dei gruppi neonazi, con la inedita clamorosa variante omosessuale, una deriva passionale vissuta come tradimento dagli altri membri dell’organizzazione e repressa senza pietà. Il tema del film, l'omosessualità da punire e il razzismo, si accompagna ai paesaggi nordici e al tetro look dei protagonisti, in un’escalation di violenza e tensione che diventa dramma e melodramma.

Il film su Marzabotto Per il commovente film sulla strage di Marzabotto due riconoscimenti importanti: Gran premio della Giuria e Marc’Aurelio d’oro del pubblico. L’Italia, come già avvenuto in tre edizioni su quattro, si "accontenta" del Marc’Aurelio d’Argento per la recitazione. Nel 2006 vinse Giorgio Colangeli, nel 2008 fu la volta di Donatella Finocchiaro e quest’anno tocca a Sergio Castellitto.

Castellitto miglior attore L’attore romano è stato premiato per il suo ruolo di padre ex-pugile che allena il figlio sul ring in "Alza la testa" di Alessandro Angelini. Il Marc’Aurelio d’argento alla miglior attrice, come da previsioni, è andato ad Helen Mirren per la sua interpretazione della moglie di Tolstoj in "The Last Station" di Michael Hoffman.

Clooney deluso Resta a bocca asciutta "Tra le nuvole" di Jason Reitman che sperava almeno in un riconoscimento per il suo protagonista George Clooney. Il regista, infatti, aveva già vinto la prima edizione del Festival con "Juno".

Gli altri premi Il Marc’Aurelio d’argento al miglior documentario per la sezione "L’altro Cinema-Extra" è andato infine a "Sons of cuba" di Andrew Lang, mentre nella sezione dedicata ai bambini "Alice nella città" hanno vinto "Last ride" di Glendyn Ivin (premio assegnato dagli spettatori sotto i 12 anni) e "Winter in wartime" di Martin Koolhoven (sopra i 12 anni).

L'omaggio a Meryl Streep Il Festival quest’anno ha voluto rendere omaggio a Meryl Streep assegnandole il premio alla carriera. Il suo film "Julie & Julia", divertente commedia "culinaria" di cui è protagonista, ha chiuso ufficialmente l’edizione 2009.