Roma violenta fa paura ai Vip Sposini aggredito e rapinato

Dopo Tornatore, anche
il giornalista picchiato
da una banda
che voleva derubarlo. <strong><a href="/a.pic1?ID=214706" target="_blank">Il racconto: &quot;Picchiato per un orologio, ma non voglio la pistola&quot;</a></strong><br />

da Roma

Lamberto Sposini come Giuseppe Tornatore. Notte di terrore per il noto giornalista televisivo che è finito nel mirino dei rapinatori, proprio come era accaduto appena due mesi prima al famoso regista. L’aggressione è avvenuta venerdì alle due in via della Fonte di Fauno, a pochi passi dal Colosseo. Sposini è stato affrontato e pestato nel cortile della sua abitazione da due uomini, con i volti coperti da passamontagna neri.
Stava uscendo dall’auto per richiudere il cancello di casa quando se li è trovati davanti. Lo hanno aggredito approfittando di uno sportello semi-aperto. Il muro a fianco lo ha salvato da una sorte che poteva essere peggiore. I rapinatori non sono riusciti a far uscire Sposini dall’auto, ma ne hanno approfittato per riempirlo di botte. La vittima, che fino alla primavera del 2006 era uno dei volti più noti del Tg5, è stato colpito al volto con diversi pugni e alla testa con un corpo contundente metallico, probabilmente il calcio di una pistola. Difficilissimo capire la nazionalità dei due balordi, tanto che il giornalista non ha capito se parlassero una lingua dell’est Europa o dialetto italiano strettissimo.
Secondo i primi accertamenti della polizia non sembrerebbe che l’auto del giornalista fosse l’obiettivo dei rapinatori: non hanno provato nemmeno a prendere le chiavi. Tra l’altro portar via la macchina dal cortile, sarebbe stata un’impresa quantomeno impossibile, perché bisognava fare diverse manovre in un arco di tempo strettissimo. Sposini ha tentato di difendersi in ogni modo, parando i colpi con le braccia, urlando e suonando il clacson. Ma nessuno lo ha sentito. I balordi, però, si sono spaventati e si sono accontentati di sfilargli l’orologio, il cui cinturino deve essersi allentato durante la colluttazione. Quando sono fuggiti, il giornalista si è recato al pronto soccorso del San Giovanni per farsi medicare ed è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni.
La modalità della rapina ricorda da vicino quella subita da Tornatore il 21 agosto scorso, sempre nel cuore di Roma. Si potrebbe pensare a una sorta di banda che prende di mira i vip, perché la modalità sembra essere la stessa. L’unica differenza è nel fatto che gli aggressori di Tornatore erano a volto scoperto e gli episodi sono avvenuti in orario diverso.
Il regista, di 51 anni, era stato sorpreso alle 22 mentre tornava nella sua abitazione all’Aventino da due giovani sui 25 anni e dal forte accento slavo. Lo hanno bloccato fingendo di chiedere un’informazione e lo hanno colpito alla testa con un tirapugni. Mentre la vittima era a terra svenuta, gli hanno preso il portafogli, un I-pod e un telefonino. Tornatore, ricoverato al Fatebenefratelli Isola Tiberina per il forte trauma cranico, è stato dimesso solamente il giorno successivo quando, con la collaborazione dei carabinieri, ha tracciato l’identikit dei rapinatori. Ma di loro si è persa ogni traccia.