Roma, violentata e torturata "Subito le espulsioni" Il governo fa retromarcia

Il consiglio dei ministri straordinario vara il decreto che prevede <a href="/a.pic1?ID=217274" target="_blank"><strong>più poteri ai prefetti</strong></a>. La donna, moglie di un ufficiale della Marina, era scesa dall'autobus quando è stata aggredita: coma gravissimo. Fermato un rom di 24 anni.<strong> <a href="/a.pic1?ID=217275" target="_blank">La Cdl insorge</a></strong>: &quot;Il governo non garantisce la sicurezza&quot;. Calderoli: &quot;Ora Veltroni si dimetta&quot;

Roma - Via libera dal Consiglio dei ministri straordinario al decreto legge che consentirà ai prefetti il potere di allontanare dal territorio nazionale cittadini comunitari per motivi di sicurezza pubblica. Lo ha annunciato al termine del Cdm convocato d'urgenza il presidente del Consiglio, Romano Prodi, dopo l'aggressione a Tor di Quinto, a Roma, di una donna di 47 anni, moglie di un ufficiale di Marina, violentata, torturata e ridotta in fin di vita da un uomo e ora in coma, in fin di vita, "clinicamente morta", aggressione per la quale è stato arrestato un rom di 24 anni.

Le misure erano contenute in uno dei ddl del pacchetto sicurezza varato ieri dal Cdm. Niente disegno di legge, come aveva deciso venerdì scorso il cdm, retromarcia e ammissione, di fatto della sottovalutazione dell'emergenza criminalità. Anche se Prodi dice: "Non agiamo sull’onda della rabbia ma siamo determinati a mantenere il livello di sicurezza giusto e alto". Il premier ha chiarito il senso di questa decisione ricordando che la comunità rumena è fatta per la maggior parte da persone serie e operose e dunque questo provvedimento servirà a tutelare anche loro.

"Napolitano d'accordo" Poi ha aggiunto che anche i ministri della sinistra Ferrero e Pecoraro Scanio hanno dato il via libera al decreto sottolienando anche di aver sentito il presidente Napolitano che "si è detto d'accordo sul contenuto e sull'urgenza" del provvedimento e che "immediatamente, appena glielo porteremo, lo firmerà perché possa essere promulgato".

"Romania pronta a collaborare" "Ho chiamato poco fa il premier rumeno Tariceanu - ha spiegato Prodi - per informarlo della nostra decisione di adottare provvedimenti immediati e forti. Ho avuto la sua piena disponibilità e collaborazione per rafforzare legami di collaborazione tra le nostre forze di polizia, le nostre forze di intelligence e i nostri apparati giudiziari".

Amato: "Caccia ai delinquenti, non ai romeni" Il decreto sulle espulsioni "vuole evitare che quello che è successo oggi accada ancora: noi dobbiamo dare la caccia ai delinquenti, anche romeni, ma non dobbiamo dare la caccia ai romeni". Lo dice il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, al termine del Cdm. "A Roma e non solo a Roma - ha detto il ministro - ci sono dei sottoboschi di persone che vivono in realtà di delinquenza. Quello che è accaduto oggi potrebbe accadere domani - ha concluso - e noi vogliamo essere in condizioni di espellerli prima che ciò accada".

Stuprata e torturata a Roma. Fermato rom di 24 anni I medici dell’ospedale Sant’Andrea di Roma hanno giudicato clinicamente morta la donna picchiata e gettata in un fosso nella zona di Tor di Quinto. Secondo quanto si è appreso la donna, Giovanna Reggiani, 47 anni moglie di un ufficiale della Marina, è stata picchiata e probabilmente violentata. Ieri sera era appena scesa da un autobus e stava per tornare a casa quando è avvenuta l'aggressione. L'aggressore è stato visto ieri sera da alcuni testimoni mentre gettava il corpo della donna in un piccolo dirupo in zona Tor di Quinto. Sarebbe un romeno di 24 anni, arrestato a poca distanza. Quando è stato fermato mostrava ancora i segni della collutazione.

Quando la vittima è stata trovata aveva i pantaloni abbassati, un maglione nero ripiegato fin sotto le ascelle, un solo stivaletto, una catenina e una fede con incisa una data e un nome e il volto tumefatto e coperto di sangue. Una donna rumena, molto agitata, ha fermato un autobus che percorreva viale Tor di Quinto altezza via di Camposampiero. La donna, che non parla italiano, a gesti ha indicato all’autista di guardare nel fosso dove ha visto la donna malmentata e gettata nel dirupo. Ha poi riferito alla polizia, a cenni, di aver visto un uomo mentre trasportava in spalla la ragazza, poi mentre la trascinava per terra. La donna ha quindi cominciato ad urlare dicendo all’uomo di fermarsi ma questo ha buttato la vittima nel fossato ed è fuggito. Accompagnata dagli agenti della polizia la rumena, dopo aver descritto l’aggressore, è andata nel campo abusivo allestito a Tor di Quinto dove ha detto di vivere.

Mentre si trovavano nel campo nomadi gli agenti hanno visto il 24enne uscire da una baracca, sporco di fango e sangue sul volto e su tutto il corpo, e la donna lo ha indicato come la persona che aveva visto con la ragazza. L'uomo accusato dell'aggressione è Nicolae Romulus Mailat, un rumeno senza fissa dimora.

È stata chiesta la convalida del fermo del romeno accusato di aver seviziato e violentato Giovanna Reggiani, 47 anni e di averne gettato il corpo in un fosso. Il procuratore aggiunto Italo Ormanni e il sostituto Maria Bice Barborini hanno ipotizzato al momento, nel fascicolo, il reato di omicidio volontario e disposto l’autopsia della signora, che sarà effettuata domani. A effettuare l’accertamento clinico sarà Luigi Cipolloni dell’istituto di medicina legale dell’università La Sapienza. In base ad una prima ricostruzione la signora Reggiani è stata aggredita vicino la stazione ferrovaria della linea metropolitana che è nella zona. La donna, moglie di un capitano di vascello della Marina, che è imbarcato su un dragamine, viveva poco distante dalla stazione ferroviaria, negli alloggi della Marina Militare. Nelle scorse settimane i vigili urbani avevano iniziato ad operare una prima opera di bonifica dell’area vicino a via Camposanpiero, dove è la baracca del romeno.