Per Roma al volante del Kangoo elettrico: 100 chilometri con 2 euro di «pieno»

Roma«Io c’ero!», è proprio il caso di dire. Una presenza che sa di futuro, forse già prossimo. Siamo tra i primi (pionieri?) in Italia ad aver guidato in pieno traffico cittadino, nel misto della suggestiva zona archeologica delle Terme di Caracalla, un prototipo di veicolo elettrico di Renault. È la Kangoo Z.E. (Zero Emissioni), dotata di una tecnologia assai simile a quella dei modelli di serie del domani. Una batteria agli ioni di litio con una capacità energetica di 15 kW/h, compatta e di relativo peso, alimenta un propulsore da 60 cavalli, una potenza sufficiente ad assicurare un alto rendimento (il 90%, contro il 25% dei motori termici). A un regime di 12mila giri/minuto fornisce un’istantanea, costante ed elevata coppia massima di 190 Nm, come l’1.5 turbodiesel della stessa Renault, una prestazione che lascia poi indifferenti di fronte ai pur incredibili 9 secondi da 0 a 100 orari e 130 di velocità massima.
Sorprendente il dato dell’autonomia: 160 chilometri, più del doppio della distanza media giornaliera coperta da un automobilista nelle aree urbane e suburbane di tutta Europa, dove nel 2050 si concentrerà il 70% della popolazione. Il road test, al volante della Kangoo elettrica, si è tradotto in un’esperienza unica. Avviamento con la chiavetta, via il freno a mano, leva in posizione di marcia avanti (non c’è il cambio) e piede giù sull’acceleratore. Le prime sensazioni sono il silenzio assoluto (il medesimo di una barca a vela, rispetto a un fuoribordo), l’immediata ripartenza al semaforo verde, una ripresa pronta e progressiva dopo un rallentamento, nonostante questa vettura elettrica pesi 2 quintali in più. Attenzione, però, ai pedoni, perché in assenza di rumore azzardano attraversamenti sicuri di farcela, e allora è meglio avvertirli con un colpetto di clacson.
Una flotta di 60 Kangoo Express Z.E. e Fluence Z.E. sarà oggetto di sperimentazione, dalla prossima primavera, nelle città di Milano e Brescia nell’ambito di un progetto pilota verso la mobilità a zero emissioni. In tal senso Renault ha siglato un protocollo d’intesa con A2A, multiutility nella distribuzione dell’elettricità in Lombardia e leader nazionale nel settore ambientale, protocollo che prevede la disponibilità di una mirata rete stradale di 400 colonnine per la ricarica e la definizione di soluzioni commerciali e servizi innovativi (il costo di un pieno di elettricità potrebbe essere addirittura addebitato nella bolletta dell’automobilista-utente). Sul prezzo di listino delle auto elettriche una volta in vendita con gli auspicati incentivi statali a parte, il costo della batteria agli ioni di litio inciderà per circa 7mila euro, ma già se ne ipotizza il noleggio a lungo termine. Immaginando un percorso di 100 chilometri, un motore termico consuma di energia 8 euro e un motore elettrico solo 2, come dire che in quattro anni si possono risparmiare fino a 3.200 euro. La ricarica completa della batteria richiede circa 6 ore, usando la presa di casa da 220 Volt (con un assorbimento pari a quello di un frigo) e meno di 30 minuti collegandosi alla colonnina da 400 Volt. Renault è la prima marca ad aver programmato per i veicoli elettrici una diffusione di massa basata su più modelli tra il 2011 e il 2012. Oltre ai due citati, si aggiungeranno la Twizy Z.E., una city-car a due posti, e la Zoe Z.E., una berlina compatta di 4,2 metri.