Debito del Comune di Roma, arriva lo sconto ma l'Irpef non calerà

Il governo salva la Raggi sul debito di Roma. Un emendamento della finanziaria consente di mettere un miliardo di euro nel calderone della ‘bad company’ dove giace il debito storico della Capitale anziché farlo finire nel bilancio comunale

Dopo che la sentenza del tribunale ha assolto Virginia Raggi dall’accusa di falso, ora arriva una “manina” del governo a salvare lei e le casse del Comune di Roma.

La Capitale si salverà dal default grazie all’articolo 69 della finanziaria che consente di mettere un miliardo di euro nel calderone della ‘bad company’ istituita nel 2008 dove giace il debito storico del Comune (13 miliardi di euro) anziché farlo finire nel bilancio comunale. Questi 13 miliardi saranno ripagati entro il 2048 dai romani che subiscono l'addizionale comunale Irpef più alta d'Italia (al 9x1000), pari a 200 milioni di euro all'anno. Il resto, circa 300 milioni, viene pagato da tutti gli italiani, mentre gli ultimi 20, spiega il Messaggero, arrivano dall'addizionale sulle tasse aeroportuali. Ed è così che il Campidoglio ripagherà i mutui che ha aperto prima del 2008 con le banche e con Cassa depositi e prestiti per finanziare le opere pubbliche. Ora, secondo le norme vigenti, il miliardo di euro (800mila sono obbligazioni e 200 provengono dagli espropri) anziché ricadere sul bilancio del Comune di Roma, finirà la gestione commissariale del debito pregresso anche se queste opere sono andate a gara dopo il 2008. La crescita di circa 1 miliardo di euro nella gestione commissariale non consentirà di abbassare l'aliquota Irpef per i romani ma evita che il bilancio corrente del Comune salti per aria. Intanto Virginia Raggi, ieri, intervistata da Bruno Vespa a Porta a Porta, ha chiesto che il governo destini più fondi per Roma:“Ammesso che 3 milioni di cittadini paghino tutti le tasse, se dobbiamo pagare servizi per 4.5 milioni di utenti iniziamo a chiedere al governo un po' di soldi extra”. “Se il governo ci aiuta come ha promesso credo che ci sarà davvero un'accelerazione. Tutti i romani meritano un governo che abbia a cuore la città”, ha concluso il primo cittadino che si è detta pronta a far presentare un emendamento alla manovra da 250 milioni di euro per verde e buche