Fontana di Trevi, il Campidoglio pensa ai vigilantes privati per sostituire i vigili

Dopo la protesta dei caschi bianchi il Comune potrebbe ricorrere ad una vigilanza privata per difendere la Fontana di Trevi dai bivacchi dei turisti. Ma è polemica sui costi dell'operazione

A proteggere la fontana di Trevi dagli assalti dei turisti potrebbero arrivare dei vigilantes privati. È così che il Campidoglio cercherà di andare incontro alle richieste dei vigili urbani, che ieri, tramite alcuni rappresentanti sindacali, avevano minacciato di scioperare al grido di “non siamo bagnini”.

Vigilare sullo storico monumento, aveva detto ieri al Messaggero il segretario della Uil Funzione Pubblica di Roma, Francesco Croce, sarebbe diventato “troppo faticoso” per i caschi bianchi. Per evitare bagni e bivacchi, quindi, il rappresentante di categoria aveva proposto di recintare il capolavoro barocco. Nonostante il disappunto espresso nella serata di ieri dal comandante dei vigili, Antonio Di Maggio, per quelle che ha definito “ricostruzioni di stampa” che “denigrano l'intero Corpo” e “gettano discredito su alcune delle fondamentali attività che migliaia di uomini e donne svolgono per tutelare la nostra città”, la giunta pentastellata si è mostrata già disponibile ad assecondare le richieste dei sindacati dispensando gli agenti dal ruolo di guardiani della fontana più famosa di Roma.

È Eleonora Guadagno, presidente della commissione Cultura, sentita sempre dal quotidiano di via del Tritone, a paventare l’idea di sostituire gli uomini della Polizia Locale con addetti privati. Isolare l’accesso alla fontana con una barriera, infatti, sarebbe impensabile. L’idea, spiega al Messaggero, potrebbe essere quindi quella di coinvolgere alcune “associazioni di volontari”, come quella dei carabinieri in congedo. L’operazione, però, obietta qualcuno, graverebbe ulteriormente sulle casse del Comune. L’esponente grillina assicura però che si tratterebbe di un costo irrisorio, anche se per ufficializzare l’avvicendamento tra agenti e vigilanza privata bisognerà aspettare il rientro a Roma della sindaca. Da Palazzo Senatorio, infatti, hanno convocato i rappresentanti sindacali il prossimo 5 settembre per un faccia a faccia con Virginia Raggi.

Commenti

Yossi0

Gio, 22/08/2019 - 15:16

assurdo no anzi normale ... quello che c'è da fare lo decidono gli addetti, cioè i vigili, mentre il datore di lavoro, cioè il comune, sta a guardare e subisce ... campioni di concertazione o schiavetti per interesse elettorale ?