La madre di Antonio: "In auto nel traffico in tilt Così è morto mio figlio"

Parla la madre di Antonio, l'11enne morto sulla Cristoforo Colombo nel traffico in tilt per le Formula E: "Hanno cercato di aiutarmi, è stato inutile"

"Un muro di macchine". Così Ioana racconta la morte di Antonio, il bimbo di 11 anni morto ieri sulla Cristoforo Colombo a Roma anche a causa del traffico in tilt per la gara di Formula E in programma all'Eur nel fine settimana.

"Dopo un quarto d' ora è cominciato tutto. Antonio, credo, ha avuto uno choc anafilattico. Intorno a noi c' era tanta gente, sono scesi tutti dalle auto. Tutti volevano aiutarci, ma è stato inutile, un incubo. Non immagino la mia vita senza mio figlio", racconta la madre del ragazzino al Messaggero, "Avevo già portato Antonio per cinque volte al pronto soccorso del Bambino Gesù. L' ultima, il 2 aprile, era stato colto da una crisi respiratoria proprio mentre stava dall' allergologo, il dottore lo ha trasferito subito in pronto soccorso con l' ambulanza, dove gli hanno dato il cortisone, lo hanno stabilizzato e rimandato a casa. Io non ero tranquilla, la notte respirava sempre male e volevo il parere di un altro medico".

Il traffico è tra i principali imputati per la morte di Antonio. La procura di Roma ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo: "Non ho idea, ma c'era molto traffico. Lunedì parlerò con il magistrato", risponde Ioana a chi le chiede se il ragazzino si sarebbe potuto salvare con una strada più scorrevole. Sul corpo del bimbo è stata disposta l'autopsia, ma è probabile che sia stato ucciso dall'asma di natura allergica. "Qualunque sia il motivo però, niente me lo restituirà", conclude però Ioana.