"Portami a casa". E il 21enne romano dirotta un bus Atac

Voleva andare a casa del padre: per questo ieri alle 4 del mattino un ragazzo romano di 21 anni si è messo alla guida di un bus dell'Atac dopo aver cercato di strangolare il conducente del mezzo

Attimi di follia all’alba di ieri, a Roma, su un bus sostitutivo della linea B della metropolitana.

Un ragazzo romano di 21 anni ha aggredito e preso a pugni l’autista, cercando di sottrargli il volante del mezzo per raggiungere una fermata superata da almeno mezz’ora.

A denunciare l’accaduto è stato il conducente della vettura che ha raccontato come il giovane, salito sull’autobus in zona Rebibbia, dopo essersela presa con alcuni passeggeri “per futili motivi”, avrebbe oltrepassato la “recinzione di protezione” per intimargli di portarlo alla stazione Policlinico della metropolitana. Al tentativo dell’autista di rabbonirlo è scattata l’aggressione. Il ragazzo lo ha colpito al volto come una furia, con diversi pugni, e gli ha stretto il collo nel tentativo di strangolarlo, minacciando di ucciderlo.

Quando il dipendente Atac è riuscito a mettersi in salvo lasciando la postazione di guida, il giovane si è messo al volante cercando di mettere in moto la vettura e scappare sotto lo sguardo attonito degli altri passeggeri. A bloccarlo, come riferisce Il Messaggero, ci hanno pensato i carabinieri del nucleo radiomobile, intervenuti nel giro di pochi minuti.

Il ragazzo, che si trovava in stato confusionale, prima di essere arrestato in flagranza di reato e trasportato in aula a piazzale Clodio per la convalida dell'arresto, si è giustificato dicendo di dover andare “a casa di suo padre”.

Ora dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, violenza privata e tentata rapina.