Roma, agenzia di viaggi clonava e falsificava le carte dei clienti

Un cittadino ghanese trovato in possesso di centinaia di voucher per l'accesso ai musei Vaticani ha insospettito i poliziotti che, attraverso un'indagine, hanno fatto chiudere un'agenzia sita vicino Piazza San Pietro

Le indagini sono scattate dopo che gli agenti del Borgo di Roma hanno rinvenuto centinaia di voucher per l'accesso ai musei Vaticani nelle mani di un cittadino ghanese che li stava rivendendo agli ignari turisti. Insospettiti hanno quindi voluto vederci chiaro e dopo una serie di domande sono arrivati davanti un'agenzia viaggi nei pressi di San Pietro gestita da alcuni stranieri. Il cittadino ghanese è stato pescato poco fuori l'entrata dei musei, era in possesso di numerosi voucher che consentivano di entrare ai musei Vaticani e la loro tracciabilità ha fatto risalire l'acquisto effettuato attraverso carte di credito clonate. L'operazione ha visto la collaborazione, oltre che degli uomini del commissariato del Borgo anche delle autorità vaticane ed insieme hanno scovato un polo di distribuzione di voucher acquistati con carte di credito clonate ai clienti. La polizia è quindi arrivata, accompagnata dal cittadino ghanese, in un locale di un'agenzia viaggi e all'interno sono stati trovati migliaia di voucher come quelli che il promotore stava rivendendo.

Immediate sono scattate le manette e i sigilli. In tutto gli stranieri avrebbero comprato circa 1.000 voucher accaparrandosi un totale di 10mila ingressi e rivendendo sul mercato gli stessi voucher avrebbero avuto un guadagno di circa 400mila euro. Questi biglietti venivano poi rivenduti dai promotori ad una cifra che variava dai 40 ai 60 euro. I titolari dell'agenzia, riferisce il Roma Today, sarebbero due stranieri: una cittadina tedesca e un signore del Bangladesh moglie e marito. Sono scattate immediatamente le denunce per indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito. Tutti i promotori che sono stati arrestati invece sono stati denunciati per ricettazione.