Roma, Egiziano 19enne picchia e rapina una prostituta

L'egiziano ha adescato la prostituta e poi l'ha gonfiata di botte e rapinata lasciandola sul ciglio della strada dove è stata raccolta e portata in ospedale per ricevere le cure

Ha adescato la prostituta italiana di 50 anni per poi picchiarla con calci e pugni e rubarle la borsetta sparendo e gettando gli effetti della donna a poca distanza da dove l'aveva picchiata

Guai per un egiziano di 19 anni che ha aggredito e rapinato una prostituta italiana, si apprende da Roma Today, lasciandola a terra. La donna è stata successivamente trasportata in ospedale per ricevere le opportune cure. L'egiziano è stato catturato dopo un paio di giorni, grazie al riconoscimento facciale della donna che, appena vista la foto segnaletica, lo ha immediatamente additato.

Derubata e lasciata a terra, la borsetta della donna è stata ritrovata poco più in là del luogo dell'aggressione avvenuta in via Gioberti. Gli uomini dell'Arma di piazza Dante hanno quindi fatto scattare le indagini dopo la denuncia della 50enne e, dopo un paio di giorni hanno trovato il 19enne egiziano senza fissa dimora. Dovrà ora rispondere di rapina e lesioni personali aggravate.

Per l'egiziano si sono ora aperte le porte del carcere di Regina Coeli dove sarà a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Non è la prima volta che a Roma una prostituta viene picchiata brutalmente. Soltanto ad ottobre uno straniero era andato con una prostituta investendola e successivamente rapinandola.

Commenti
Ritratto di Leon2015

Leon2015

Gio, 08/11/2018 - 13:04

Così si sbrigano a riapreire i casini.

Ritratto di bandog

bandog

Gio, 08/11/2018 - 13:12

Sssttttt non suggeritemi... scommetto che questa risorsa,oltre ad essere senza dimora è anche clandest..irregolare sul territorio! ..Ho vinto qualcosaaa????

Ritratto di moshe

moshe

Gio, 08/11/2018 - 14:25

Se preso verrà assolto. Lui non sapeva che in Italia non ci si deve comportare così !

Ritratto di stenos

stenos

Gio, 08/11/2018 - 15:01

Oppure ha agito per stato di necessità.....

Massimom

Gio, 08/11/2018 - 15:12

Scherziamo? Imprigionare una risorsa amica dei pidioti solo perché cercava un poco di conforto amoroso, immaginando giustamente che nulla doveva, essendo ogni tipo di "servizio" ed ogni tipo di necessità materiale e spirituale gratuita per tali encomiabili risorse, è un crimine contro l'umanità. Intervenga l'onu e si denunci tutto a soros, l'entità massonica suprema.