Roma, pretende farmaci senza ricetta: "Ho l’Aids, ti infetto"

La dottoressa aggredita ha poi raccontato agli agenti che la donna ed il suo compagno sono tossicodipendenti, e non è la prima volta che irrompono in ospedale con l’intenzione di ottenere medicine non prescritte

Momenti di forte tensione nella serata di sabato al policlinico Nuovo Regina Margherita di Roma, dove una donna, intenzionata ad ottenere dei farmaci senza regolare prescrizione, ha minacciato ed aggredito un medico ed i rappresentanti delle forze dell’ordine intervenuti sul posto.

L’episodio si è verificato intorno alle 17, quando la responsabile dei disordini si è presentata in stampelle presso la struttura sanitaria di via Morosini. Con lei, il compagno.

La donna, una 31enne, ha immediatamente preso di mira una dottoressa, alla quale si è rivolta in malo modo, pretendendo di ricevere dei medicinali senza ricetta medica.

Ovvia la risposta della dottoressa, che si è categoricamente rifiutata. Una replica che non è affatto piaciuta alla paziente, che ha dato in escandescenze passando subito agli insulti ed alle minacce.

Il medico, tuttavia, non si è lasciato intimorite, tanto che alla fine la donna ha estratto un coltello a serramanico per poi puntarlo verso di sé. “Ho l’Aids, mi ferisco e ti sputo il sangue, così ti infetto” avrebbe gridato, come riportato da “RomaToday”.

Immediata la chiamata alle forze dell’ordine locali, in breve sopraggiunte sul posto. Gli agenti del commissariato di Transtevere hanno inutilmente tentato di riportare alla ragione la donna.

Quest’ultima, ancora in forte stato di alterazione, si è rivoltata anche contro i poliziotti, minacciati a loro volta di essere infettati. Con fatica, gli uomini in divisa sono riusciti a disarmare la 31enne, che è comunque riuscita a ferire un agente utilizzando la propria stampella.

Finita in manette e condotta al commissariato di Transtevere, è stata quindi arrestata con l’accusa di resistenza, lesioni e minacce aggravate a pubblico ufficiale. Nessuna conseguenza, invece, per il suo compagno, che non ha partecipato all’aggressione.

Stando a quanto riferito agli inquirenti dalla dottoressa, i due sarebbero entrambi tossicodipendenti ed anche in altre occasioni avrebbero tentato di ottenere dei farmaci dall’ospedale.