Tragedia sfiorata: cavallo scivola e cade a terra in pieno centro

L’animale si rialza, ma è mistero sulle reali condizioni. Enpa: “Via i cavalli dalle strade. La sindaca, Virginia Raggi, è campionessa di promesse tradite”

Una scena che fa rabbrividire. Il cuore che si stringe. E i pensieri che vanno a quegli animali liberi da catene. Tragedia sfiorata questa mattina a Roma nella centralissima via Condotti. Un cavallo delle botticelle è scivolato sull’asfalto ed è rimasto a terra alcuni minuti, prima di riuscire a rialzarsi e a dirigersi verso Piazza di Spagna. L’incidente è stato documentato da un passante e in queste ore sta rimbalzando su Facebook dove ha scatenato l’indignazione di tantissime persone. Sul posto erano presenti anche agenti della municipale.

Secondo quanto riferito ad Enpa (Ente nazionale protezione animali) dagli agenti, la caduta dell’animale sarebbe stata causata un tombino particolarmente scivoloso. Proprio quel tombino sul quale, come riferito all’associazione, in passato erano scivolati altri cavalli. Insomma una vera e propria bomba a orologeria.



A rendere ancora più inquietante la vicenda: il comportamento del vetturino. Invitato a far visitare il cavallo da un veterinario, l’uomo ignorando il consiglio è tornato in sella e ha diretto la botticella verso Piazza di Spagna. Come se nulla fosse accaduto. Resta tuttavia il mistero sulle reali condizioni di salute dell’animale.

“In campagna elettorale la sindaca, Virginia Raggi, aveva promesso di salvare i cavalli dalle caotiche strade di Roma. Nei mesi e nelle settimane passate si sono seguite dichiarazioni, annunci, impegni a trasferire le botticelle nei parchi della città. Il risultato di tutto questo chiacchierare è che oggi un altro cavallo, di cui non conosciamo le attuali condizioni di salute, si sarebbe potuto spezzare una zampa. Con tutte le evidenti e funeste conseguenze del caso”, dichiara Enpa in una nota.

Che così si conclude: “A fronte della conclamata incapacità dell’amministrazione capitolina, chiediamo alla politica nazionale di farsi carico di un’emergenza che non è solo romana. E di riprendere in mano la riforma del codice della strada con la norma “salva-cavalli”. È inaccettabile e incomprensibile che una minoranza chiassosa, quale sono i vetturini, tenga in scacco un intero Paese”.