Romani in vista a Vallelunga per una Sei Ore da brivido

La più affascinante gara di endurance su quattro ruote che viene ospitata dalla capitale. È questa l’istantanea regalata dalla Sei ore di Vallelunga, disputata ieri sotto un cielo uggioso dentro il circuito romano Piero Taruffi. Nella Formula Renault 2000 il romano Daniel Zampieri (nella foto in alto) ha conquistato il secondo posto sul podio, preceduto dal brasiliano Cesar Ramos. Nella «Gold Cup» capitolina, invece, alla fine ha vinto il terzetto Ghiotto-Didaio-Uboldi a bordo della Bmw del team «Wrc-Cip», primi davanti al duo Hardman e Levantis che, a bordo di una Aston Martin (Edm Motorsport) speravano di entrare nella storia qualora fossero riusciti nell’impresa di ottenere una doppia vittoria su questa pista a distanza di una settimana, visto che domenica scorsa avevano conquistato la «Silver Cup». Terzo posto per Busnelli-Moccia-Collard su Porsche 997 griffata «Ebimotors» e quarta posizione per la prima «Rossa»: la Ferrari 430 dell’Easy Race guidata da Bassi, Plati e Tenchini è giunta infatti ai piedi del podio, sopravanzando un'altra vettura tedesca, la Porsche 997 del «Crazy Horse» alla cui guida si sono alternati Del Monte, Scilla e Bartocci.
Il via è stato dato alle 10 e puntuale l’atmosfera in pista s’è subito surriscaldata, nonostante il freddo (quasi) polare abbia fatto immaginare a qualcuno di trovarsi su un tracciato nordeuropeo e non a due passi dalla Città eterna. La partenza lanciata non ha comunque visto ai nastri di partenza alcuni favoriti della vigilia come la Porsche 997 della «Muehlner Motorsport» (con Freymuth al volante che, già nel giro di schieramento, aveva danneggiato la vettura), la Ligier JS49 di Fernando Geri e la Porsche 997 della «Gravity Racing», tutte partite dalla pit lane. Start dunque tranquillo, con la Courage C65 della «Audisio & Benvenuto» che, partita dalla pole position, è stata subito affiancata dalla Norma Bmw della «Wrc» poi vincitrice. La Courage, però, già nel corso del primo giro ha avuto qualche problema e ha perso posizioni, mentre si è accesa immediatamente la lotta per le prime piazze. Bene i romani. Fra questi il trio Stefano Comandini, Giacomo Cappella e Roberto Benedetti, ottavi assoluti e terzi di categoria.