Romanzi, fumetti e riviste d’antan Caccia all’affare tra le bancarelle

Dall’offerta speciale a 10 euro al pezzo raro per collezionisti. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche al Salone del libro usato, aperto oggi e domani alla Fiera di Milano (dalle ore 11 alle 19; ingresso libero).
Sono già migliaia i milanesi giunti a curiosare tra le 330 bancarelle allestite dalla Fondazione Biblioteca di via Senato al Centro congressi di Fieramilanocity e se ne attendono altrettanti nei prossimi giorni: «Contiamo di raggiungere gli ottomila visitatori» hanno affermato gli organizzatori dell’evento, giunto ormai alla sua terza edizione.
Un appuntamento che si rinnova ogni anno, unendo l’impegno e l’energia di più di trecento espositori da tutta Italia, insieme ad alcune prestigiose librerie estere (Francia, Germania, Olanda e Gran Bretagna), ma soprattutto un punto d’incontro e di scambio di idee, per collezionisti di libri antichi e contemporanei, lettori accorti, amanti dei ricordi e semplici curiosi.
Si può trovare davvero di tutto: romanzi, fumetti, manifesti, riviste, saggi e libri d’epoca. Rovistando fra i banchetti, sarà possibile imbattersi nell’introvabile prima edizione delle Profezie di Gioacchino da Fiore del 1589, per proseguire con la collezione completa dei Circoli, rivista degli anni Trenta, cui fra gli altri parteciparono Barile, Montale e Ungaretti. E come non fermarsi davanti al l’Atlante astronomico, edito da Ulrico Hoepli nel 1904, o di fronte alla prima edizione del Gerundio di Dino Buzzati: duecento copie numerate del ’59, arricchite da sei serigrafie di Salvatore Fiume, al costo di mille euro... Ma non mancano le occasioni speciali, come la locandina originale dei Vitelloni autografata dal regista Federico Fellini e molti altri cult degli anni Settanta-Ottanta.
Dietro l’angolo, c’è sempre un affare che vi aspetta, anche per più piccoli: dalle classiche favole per bambini ad alcune rarità, come la favola di Mollichina (1915) del poeta decadente Stéphane Mallarmé, o la prima edizione illustrata di Pippo Frottola (1944) di Antonio Rubino.