Romanzo d'amore con Nicoletta

Pavarotti ha riempito di sé anche le cronache
rosa, con il suo romanzo d'amore con Nicoletta Mantovani.
Galeotto fu un bacio nelle acque trasparenti di Barbados, ai
Caraibi, che fini sui rotocalchi di mezzo mondo nel marzo 1996

Roma - Non sono stati solo i melomani ad applaudirlo, né solo i musicofili a criticarlo, qualche volta. Per anni Luciano Pavarotti ha riempito di sé anche le cronache rosa, con il suo romanzo d'amore con Nicoletta Mantovani. Galeotto fu un bacio nelle acque trasparenti di Barbados, ai Caraibi, che fini sui rotocalchi di mezzo mondo nel marzo 1996.

A detta di molti quel bacio tra Luciano e Nicoletta, fu la classica goccia che fece traboccare il vaso di un matrimonio già in crisi, dopo voci e smentite che davano per certa la relazione tra il tenore, che aveva compiuto 60 anni e l' assistente bolognese, che ne aveva ventisei. Adua, 59 anni, da circa 36 moglie del tenore, intanto, diceva: "La mia sensazione é che corra molti rischi, e inavvertiti. E' naturale infatti che l'età conduca al tramonto anche di una carriera splendida come la sua. Se il destino gli avesse reso la fortuna di continuare a vivere con il conforto di affetti radicati e collaudati, il suo declino sarebbe stato più sicuro e sereno". La coppia aveva tre figlie: Lorenza, che aveva allora 33 anni, Cristina, di 31, e Giuliana, di 28. Ancora la signora Pavarotti dichiarava in quel periodo: "Mio marito, come ogni uomo (in particolare quelli di successo) di occasioni e di atteggiamenti affettuosi nella sua vita ne ha avuti molti, però ha sempre saputo gestirli con oculatezza. Però questa volta, forse per l' età e il tipo di aggressione subita, è condotto a comportamenti che lo possono far accedere a un punto di non ritorno e a scelte che gli auguro felici". Parole piene di fair play, ma che in realtà preludevano ad una dura battaglia legale dopo il divorzio, con grande spiegamento di avvocati e cifre da capogiro (sempre smentite) per indennizzi coniugali di 60 miliardi di lire, poi di 150 milioni di dollari, poi addirittura di 200 miliardi di lire (e chissà qual è stata la verità).

Big Luciano intanto era raggiante: "Io e Nicoletta siamo molto felici e si vede. Nasconderlo o negarlo sarebbe un delitto", diceva ai cronisti. Aggiungeva poi il suo entusiasmo per il Viagra appena messo in commercio. Nicoletta, studentessa di scienze naturali, figlia di un funzionario della Regione e di una dirigente di banca, lavorava per l'agenzia di convegni di Bologna che organizzava il concorso ippico Pavarotti International, che ogni anno chiamava a Modena il gotha della musica pop, da Liza Minnelli a Elton John. Nel '93 aveva cominciato a lavorare per Pavarotti: impiegata, poi segretaria del maestro, con un ruolo sempre piu' importante. "Il nostro primo bacio? Fermi in macchina, in autostrada, nella corsia di emergenza", svelerà Nicoletta qualche anno più tardi a Vanity Fair. "Entrambi pensavamo che sarebbe stata solo un'avventura. Quando mi chiese di partire per un viaggio con lui, dissi di no, ero confusa. Ma quando mi chiamò, due giorni dopo, dall'aeroporto chiedendomi di andare a salutarlo, accettai. Da quell'aeroporto non sono mai tornata a casa". Da allora l'amore ha prevalso.

Dopo sei anni di separazione nel 2002 Pavarotti ottenne il divorzio, mentre i rotocalchi di tutto il mondo già facevano pronostici su nuove nozze e magari su qualche pargolo in arrivo. Il tenore alternava secche smentite e cordiali ammissioni. Fino a quando nel 2003 fu impossibile negare. Il pancione di Nicoletta non ammetteva dubbi; tuttavia riservò una drammatica sorpresa: la donna era in attesa di due bebé; uno morì durante il parto, l'altra, Alice, fece la gioia di papà e mamma. "Le reazioni sono state emotivamente drammatiche, è stata una delle peggiori giornate del maestro Pavarotti, che aveva già subito altri due lutti, quello della madre e del padre". Così il professor Luciano Bovicelli raccontò il dolore del tenore per la perdita del feto maschile. Ma la vita prevalse. E qualche mese dopo - il 13 dicembre 2004 - una straordinaria folla di celebrità internazionali giunte a Modena in aerei privati partecipò alle nozze fra Luciano e Nicoletta Mantovani. Fra i circa 600 ospiti c'erano Zucchero, Andrea Bocelli, Laura Pausini, Piero Pelù, Lucio Dalla, Edoardo Bennato, Caterina Caselli, Tony Renis, le stiliste Alberta Ferretti e Maria Luisa Trussardi, Roberta Armani, poi i grandi della lirica José Carreras, Carlo Bergonzi e Ruggero Raimondi, e tanti altri. Da allora vissero felici e contenti: la favola è durata fino ad oggi.