Il romanzo L’animale della fattoria che si mise al di sopra della legge

«Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri» è il motto finale della Fattoria degli animali, capolavoro di George Orwell e allegoria satirica del totalitarismo sovietico staliniano. Nella fattoria gli animali, stanchi del crudele sfruttamento dell’uomo, si ribellano. Una volta liberi, decidono di dividere equamente il prodotto del lavoro. Ma ben presto emerge un’altra classe di sfruttatori: i maiali. Gli avidi suini, ispiratori della rivoluzione, prendono il controllo della fattoria e progressivamente diventeranno simili in tutto e per tutto all’uomo.