«Un romanzo sui pregiudizi»

Viene dalla Transilvania, parla un italiano colto e raffinato e da una dozzina d’anni è educatore professionale a Milano nel campo delle tossicodipendenze e dell’immigrazione. Mihai Mircea Butcovan, 37 anni, il tempo libero lo dedica alla scrittura. E scrive bene visto che si è aggiudicato quest’anno il premio «Liberi di dire». Nel suo romanzo «Allunaggio di un immigrato innamorato», parla della storia d’amore tra uno straniero e una «lumbard» un po’ razzista: «La scrittura è un modo per riflettere sulla vita dei migranti - spiega -. Il numero degli stranieri in città è così alto che non si può far finta di nulla: dobbiamo rendere migliore lo spazio di convivenza». Dell’amministrazione comunale constata le azioni e gli interventi positivi. E a proposito dei luoghi comuni che dipingono i romeni come ladri e delinquenti taglia corto: «Sono soltanto stereotipi e pregiudizi».