RomaQuatica, un antipasto «olimpico»

La location è la stessa, i grandi nomi hanno risposto all’appello, l’emozione è il naturale corollario di una premessa come si deve. Nuoto, sincro e tuffi sono pronti a impossessarsi della scena sportiva del torrido giugno romano. E lo fanno con la 26esima edizione di «RomAquatica», iniziata questo weekend al Foro Italico e in programma per altre due settimane. L’occasione è buona non solo per fare le prove generali dei Mondiali di Nuoto del 2009 e godersi a domicilio un ricco antipasto delle imminenti Olimpiadi: la manifestazione, infatti, gronda agonismo e garantisce un elevato tasso di spettacolarità. Lo ha dimostrato la 4 giorni di sincronizzato, conclusasi ieri con risultati incoraggianti per i colori azzurri: Beatrice Adelizzi e Giulia Lapi, in partenza per Pechino, hanno strappato l’argento nel duo, mentre nel singolo Erika Trentin è salita sul gradino più alto del podio. Nella finale a squadre di ieri mattina, invece, l’Italia si è classificata seconda dietro all’imprendibile Spagna. Infine, in serata, nel libero combinato è arrivato un magnifico oro davanti a Ucraina e Olanda. Si riparte venerdì con l’atteso Trofeo Sette Colli - Finale di Coppa Olimpica di nuoto, per il quale il commissario tecnico della Nazionale Alberto Castagnetti ha voluto ben 22 atlete e 28 atleti. Impossibile non nominare tra loro Alessia Filippi, Federica Pellegrini, Filippo Magnini, Massimiliano Rosolino e Luca Marin. Lunedì 9, invece, da non perdere l’appendice di lusso, la finale del campionato di Serie A a squadre che assegnerà lo Scudetto. «In occasione di questa manifestazione la Fin ha fatto un grande sforzo chiamando gli atleti di Eindhoven più tutti quelli che aspirano a un posto all’Olimpiade - ha detto lo stesso Castagnetti -. Avremo la possibilità di allargare l’elenco dei convocati per i Giochi».
Dopo il nuoto sarà il turno dei tuffi, con il «XIV Fina Diving - Grand Prix» che si svolgerà dal 13 al 15 giugno. Un test probante per gli azzurri, un modo per osservare da vicino i rivali più temuti, come i cinesi, gli ucraini, i canadesi e gli australiani.