«Romarock» chiude alla grande: c’è Harper menestrello del blues

Il cantautore californiano presenta in concerto le canzoni di «Lifeline»

Romarock chiude con Ben Harper. La manifestazione ospitata dall’ippodromo delle Capannelle giunge al termine e ospita uno dei cantautori americani più raffinati e originali.
Accompagnato dalla sua band, The Innocent Criminals, Harper sta promuovendo l’album Lifeline, pubblicato un anno fa. Un disco dalla storia particolare, visto che è stato registrato e completato a Parigi in soli sette giorni, al termine di un lungo tour europeo. Nessun aiuto dall'elettronica, ma un semplice registratore a sedici piste e i musicisti a suonare in studio. Un disco all’antica, insomma, che lo stesso Harper racconta così: «ho sempre sognato di registrare un disco a Parigi. Ma far volare e sistemare tutti in albergo per il tempo necessario sarebbe stato troppo costoso; sembrava che non ce l’avrei mai fatta. Al primo soundcheck del tour europeo però mi son detto: "siamo in Europa con tutti i nostri migliori tecnici e la nostra migliore strumentazione, possiamo utilizzare i soundcheck per fare la pre-produzione del disco, piuttosto che provare ogni giorno per sette settimane». E così abbiamo fatto. Sono entrato in sala con totale fiducia nella musica e nel gruppo. Abbiamo dovuto superare momenti molto tesi, non è stata una passeggiata, non così semplice come forse adesso la faccio sembrare».
Ne è nato un disco soul, con testi poetici e diretti, con un groove trascinante e un’energia spontanea che a tratti ricorda Otis Redding, Bill Withers e i Rolling Stones. In concerto, naturalmente, il nuovo disco avrà largo spazio, affiancato dai classici dell’ormai lunga carriera di Harper.