Romeni cresciuti del 12% negli ultimi tre mesi Il sindaco lancia l’allarme

La Moratti sul pacchetto sicurezza: «Ci vogliono soluzioni rapide e vere»

«Il Parlamento approvi in fretta il pacchetto sicurezza». Firmato Filippo Penati. Ma il presidente della Provincia lancia anche un j’accuse, mentre il consiglio dei ministri dà il via libera a un decreto legge che riconosce ai prefetti il potere di allontanare cittadini comunitari per motivi di sicurezza pubblica. «Sono stati sottovalutati gli esiti che l’immigrazione dalla Romania ha prodotto nelle grandi aree metropolitane» fa sapere l’inquilino di Palazzo Isimbardi.
Peccato che alle porte di Milano, «lo sceriffo Penati» rivela Mariastella Gelmini, «che a parole reclama la revisione in senso restrittivo delle normative sugli ingressi, finanzi una struttura d’accoglienza pro-rom». Denuncia del coordinatore regionale di Forza Italia che (ri)svela la sinistra double-face, quella che si contraddice nei fatti e che, senza forse, neppure s’accorge della protesta dei sindaci lombardi. «Giusta protesta» chiosa il governatore Roberto Formigoni «per avere poteri reali, sostanziali e non formali» per far fronte all’emergenza sicurezza.
Già, come annota il sindaco Letizia Moratti «la sicurezza merita una risposta vera, che sappia dare soluzioni rapide, chiare e complete». In soldoni, «costruire politiche coerenti tra il livello nazionale e quello locale» ossia «tra quel poco che gli amministratori possono fare sulla base delle loro competenze a livello cittadino e le politiche nazionali ispirate all’ideologia che tende a tutelare più i colpevoli che le vittime».
Nota sottoscritta anche dall’assessore regionale Davide Boni «il pacchetto sicurezza del governo Prodi non è un passo avanti a favore dei Comuni, che reclamano più forze dell’ordine e maggior autonomia decisionale di intervento». Virgolettato confermato dai numeri diffusi dall’ufficio statistico del Comune, che registra un’escalation dell’immigrazione, «più 12 per cento in soli tre mesi, balzo in avanti dei romeni a quota 7.327 dai 6.459 di giugno»: «I romeni occupano abusivamente le case popolari di Quarto Oggiaro, erigono baraccopoli nelle periferie e gestiscono con gli albanesi accattonaggio, rapine e narcotraffico alla stazione Centrale oltre alla prostituzione minorile in piazza Trento».
Fotografia di un’immigrazione che il vicesindaco Riccardo De Corato definisce «fuori controllo» in una città disponibile però a declinare solidarietà e legalità. «L’amministrazione comunale è pronta ad accogliere tutti i bambini rom del mondo purché siano sottratti ai genitori che li mandano a rubare e a prostituirsi» fa sapere Tiziana Maiolo. Disponibilità che l’assessore comunale rimarca «a chi, come Franca Rame e Dario Fo, manifesta con i rom contro il Comune» mentre «dovrebbero manifestare contro i genitori rom che portano i figli sulla strada dell’illegalità».