Romeni rubavano ai negozi e fuggivano in taxi

Gli investigatori della squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Genova Cornigliano hanno sgominato un’associazione per delinquere composta da romeni e dedita ai furti e allo sfruttamento della prostituzione. Cinque persone sono state arrestate nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pm della procura di Genova Luca Scorza Azzarà. Gli arresti sono stati effettuati ieri al termine di un blitz in un appartamento-covo nel quartiere di Certosa, in Valpolcevera.
Agli arrestati sono contestati dodici furti commessi ai danni di negozi, bar e un’agenzia di viaggi dalla quale erano stati portati via anche permessi di soggiorno in bianco per paesi centro e sudamericani. Ai romeni vengono contestati anche altri reati come lo sfruttamento della prostituzione. Al momento dell’irruzione della polizia, i sospettati erano in procinto di lasciare l’Italia per il Belgio e all’interno dell’appartamento-covo c’erano dieci persone. Cinque sono state tratte in arresto ed è al vaglio degli inquirenti la posizione degli altri.
I malviventi adottavano una sistema di fuga un po’ particolare: dopo aver messo a segno i furti infatti tornavano a casa in taxi. In due settimane avrebbero compiuto sei colpi in altrettanti esercizi commerciali in vari quartieri del capoluogo ligure, con l’ausilio di alcuni nomadi, che di volta in volta venivano utilizzati soprattutto nel ruolo di palo, e remunerati per la prestazione con alcune centinaia di euro. Secondo quanto spiegato stamani in una conferenza stampa, la banda di ladri, monitorata da una quindicina di giorni, è stata smantellata ieri pomeriggio, dopo l’ennesimo colpo condotto nella notte precedente in una tabaccheria di via San Bartolomeo al Fossato, dalla quale si erano poi allontanati con sacchi pieni di stecche di sigarette, a bordo di due taxi. Presso le abitazioni dei malviventi (quattro abitavano in Valpolcevera, mentre uno nel centro storico) gli investigatori hanno trovato molta refurtiva.