Romeni scatenati, i negozianti hanno paura

Ancora romeni in primo piano. E ancora problemi di sicurezza in una capitale in cui ormai il volto del crimine è cambiato radicalmente. Cominciamo dall’aggressione subita lunedì notte da Sergio Paolantoni, presidente della Palombini Eur, rapinato di circa cinquemila euro in via Fernando Liuzzi, alla Camilluccia e ferito alla testa con una bastonata.
Secondo quanto riferito dalla polizia, Paolantoni, 47 anni, è stato avvicinato da tre romeni che con un bastone lo hanno prima colpito alla testa e poi derubato. Un’ambulanza del «118» lo ha prontamente portato all’ospedale Villa San Pietro di via Cassia, dove è stato dimesso e giudicato guaribile in quindici giorni per trauma cranico e una ferita alla testa, suturata con alcuni punti.
Romeni protagonisti in negativo anche a Spinaceto, dove in cinque - armati di coltello - hanno minacciato un 21enne e si sono fatti consegnare l’orologio e il contante. Il giovane, come ha raccontato martedì sera alla polizia, era appena sceso dall’auto quando è stato aggredito dai malviventi che dopo averlo rapinato sono scappati velocemente. Un’altra rapina era stata messa a segno il giorno prima verso le 19,30 in zona Tuscolana: un uomo con giubbotto e cappuccio armato di pistola, aveva minacciando la cassiera della profumeria «Acqua e Sapone» e si era fatto consegnare l’incasso della giornata, duemila euro, per poi scappare su una Fiat Uno rossa.
Infine ieri pomeriggio l’ennesimo scippo di un giovane borseggiatore romeno di 15 anni è andato fortunatamente a vuoto. Il ragazzo è stato arrestato dai carabinieri all’interno della Stazione Termini. Il ladruncolo, assieme ad altri due complici che sono riusciti a scappare, è stato sorpreso proprio mentre stava sfilando il portafogli dalla tasca di un impiegato romano di 37 anni. Il ragazzo, domiciliato nel campo nomadi di Ponte Mammolo, è stato immediatamente bloccato ed accompagnato al Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli.
In serata, con un comunicato, il presidente di Confcommercio di Roma e del Lazio, Cesare Pambianchi lancia l’allarme: «Abbiamo decisamante superato il livello di guardia. Le nostre attività sono diventate il “bancomat” dei criminali».
Pambianchi esprime «la solidarietà del commercio romano» a Sergio Paolantoni, presidente della Palombini Eur, aggredito mentre rientrava nella sua abitazione. «L’emergenza sicurezza che sta investendo la capitale - sottolinea Pambianchi - non si può più affrontare solamente con i dibattiti, i protocolli e i divieti che limitano la normale fruibilità della città, ma attuando immediatamente un piano di interventi che preveda un massiccio di spiegamento delle forze dell’ordine sul territorio. Servono poi provvedimenti incisivi finalizzati a combattere il degrado urbano, l’anticamera della criminalità che viene dall’est».
«I nostri operatori - chiude Pambianchi - segnalano da tempo che la situazione è sfuggita di mano e che lavorare in questo clima di paura è diventato impossibile. Le nostre attività sono diventate una specie di “bancomat” per i criminali, non vorremmo arrivare alla situazione limite di dover rifiutare il pagamento in contanti per tenere vuote le casse».