Romeni scatenati, tra le vittime c’è anche Paolini

Il profeta del condom rapinato da due ragazzi finisce al pronto soccorso con 5 giorni di prognosi

Un osso duro Gabriele Paolini. Il «profeta del condom» esce (quasi) indenne da un’aggressione e alla fine - grazie alla testimonianza di una ragazza - riesce ad identificare i malviventi, ancora una volta romeni. A questo punto la notizia non è più nell’ennesima giornata di reati che ha visto protagonisti cittadini comunitari non interessati a legalità e integrazione, ma nella disavventura capitata al noto rompiscatole televisivo. Che, leggermente malconcio, racconta l’aggressione che lo ha reso più povero di 433 euro. «Mi viene da piangere se penso che avrebbero potuto rubarmi questo libro al quale sono affezionato, è di mio padre, guai a chi me lo tocca. Piuttosto gli ho detto “prendete questi 400 euro che ho in tasca”. Non contenti mi hanno preso anche il portafoglio con il bancoposta, 33 euro e i documenti. Ma sono ancora vivo».
Era appena uscito da un processo in Procura, Paolini quando decide di prendersi una pausa davanti alla fontana della Farnesina. «Quand’ecco che si avvicinano due ragazzi - racconta -, uno di 16, l’altro di 20 e mi chiedono in un romanesco rabberciato “A Paolì, ce fai la foto assieme? Tu sei quello che rompe davanti alle telecamere”. Una volta presa la camera però mi hanno assalito e, strattonandomi, mi hanno tagliato la fodera della giacca per prendermi il portafoglio. Poi uno dei due mi ha puntato un coltello alla gola. A quel punto ho iniziato a dare spinte e pugni ovunque. Avranno pensato che ero completamente matto».
Nel referto medico del San Giacomo, 5 giorni di prognosi per una distorsione alla caviglia e piccole ferite d’arma da taglio alle mani. Poi la puntatina dai carabinieri e tra le foto segnaletiche i volti dei due, sono romeni. «Pensi che io ero per l’integrazione, l’accoglienza, ma se ci riprovano...».
Una giornata movimentata non solo per Paolini. I carabinieri della compagnia Montesacro hanno infatti acciuffato due romeni nei pressi di piazza Conca d’Oro che avevano appena scippato una donna di 74 anni. I carabinieri, chiamati da alcuni passanti, si sono subito messi sulle loro tracce e li hanno bloccati. Infine due aggressioni dalla simile modalità ai danni di guidatori. Il primo assalto in viale Parioli dove un ragazzo dall’accento romeno ha aperto improvvisamente lo sportello dell’auto in cui si trovava una donna rompendo il vetro. Rubata la borsa e l’orologio. Stessa sorte per una 71enne rapinata, sempre in auto, ferma al semaforo di via Tagliamento.