Romeno aggredisce i vigili urbani «Tanto non mi potete fare nulla»

Sarà processato oggi per direttissima un romeno, I.Y., fermato la notte scorsa perché durante un controllo dei vigili urbani, dopo aver rifiutato di declinare le proprie generalità, ha estratto un coltello e ha dato in escandescenze. «Tanto da oggi non mi potete fare più niente», avrebbe detto il romeno ai vigili urbani del II e III gruppo che, in piazzale Flaminio avevano constatato che nei suoi confronti, da 14 anni c’era un decreto di espulsione: ora è nelle camere di sicurezza della questura di Roma.
«L’arresto del primo romeno dopo l’ingresso della Romania nella UE ripropone il tema della sicurezza - ha osservato Gabriele Di Bella, segretario aggiunto della Cisl polizia municipale di Roma - contro l’arroganza di chi crede di poter rimanere impunito, occorre fermezza da parte della magistratura». Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente dell’Arvu, Mauro Cordoba. «Le aggressioni salgono a 800, non esiste una categoria di lavoratori al mondo che per svolgere un servizio a favore della collettività rischia la vita»