Romeno ubriaco invade con l’auto la corsia opposta e uccide ciclista

Era al volante di un’auto troppo potente per lui e, come se non bastasse, guidava completamente ubriaco. V.L., romeno di 27 anni, sabato sera alle 21 ha ucciso un ciclista di 21 anni a Mordano, vicino Imola, travolgendolo come fosse una figurina di carta. Forse l’automobilista non si è reso nemmeno conto di quello che aveva fatto, perché aveva nel sangue un tasso di alcol elevatissimo.
Si tratta dell’ennesima tragedia sulla strada, una delle tante che si consumano nel weekend. Ma questa volta l’uomo è stato fermato subito con l’accusa di omicidio colposo aggravato dall’aver guidato in stato di ebbrezza e ora rischia da tre a dieci anni di prigione. Il pm Antonello Gustapane ha chiesto la convalida dell’arresto e la custodia in carcere, valutando anche il rischio di reiterazione. Inoltre, il magistrato ha incaricato un consulente di approfondire la dinamica dell’incidente, anche per un’eventuale successiva valutazione sotto il profilo del dolo eventuale, che potrebbe portare a un aggravamento dell’accusa.
Secondo la prima ricostruzione fatta sul luogo dell’incidente, l’automobilista stava procedendo a forte velocità, con un tasso alcolemico superiore a 2 (0,5 è il limite) e avrebbe dapprima sorpassato in curva un ciclomotore poi due auto, invadendo la corsia opposta e investendo il giovane ciclista. Il risultato della sua scelleratezza, quindi, poteva essere ancora più pesante. Come se non bastasse il magistrato ha accertato che il ventisettenne era al volate di un’auto che non avrebbe potuto guidare, perché troppo potente, dal momento che aveva preso la patente da meno di tre anni.