Rompere l’incantesimo mediatico di Veltroni

Il vice coordinatore nazionale Cicchitto infiamma la platea. Interventi di Previti, Tajani e Antoniozzi

Marzio Fianese

Entusiamo alle stelle e grande partecipazione al Palacongressi dell’Eur dove ieri si è aperta, sulle note dell’Inno di Mameli, la convention dei «legionari azzurri» del Lazio. Giorgio Simeoni, responsabile della campagna elettorale del Lazio ha presentato gli ospiti della manifestazione: Alfredo Antoniozzi, candidato a sindaco di Forza Italia, Beatrice Lorenzin, coordinatrice regionale del partito, Antonio Tajani, consigliere comunale e presidente degli eurodeputati azzurri, il parlamentare Cesare Previti, il vicecoordinare nazionale Fabrizio Cicchitto, il ministro della Difesa Antonio Martino, capolista per la Camera nel Lazio e il ministro degli Interni Giuseppe Pisanu, capolista per il Senato nel Lazio.
Cesare Previti ha aperto i lavori sottolineando l’importanza del lavoro dei legionari: «Duemila anni fa i legionari rappresentavano l’ossatura dell’esercito di Roma, oggi voi rappresentate l’ossatura dell’“esercito” di Forza Italia. Voi siete difensori della libertà e del voto, sarete i messaggeri della politica vera. Dovrete essere presenti in tutti i seggi - ha concluso Previti - e raggiungere ogni angolo del territorio per propagandare il messaggio di Berlusconi».
Simeoni è entrato nella questione delle ultime polemiche della campagna elettorale: «Ci aspetta una campagna elettorale avvelenata che non ha niente a che fare con un normale confronto democratico ma ci siamo abituati. Se loro avvelenano il clima noi lo rendiamo profumato». Beatrice Lorenzin ha presentato uno spot “ironico” preparato dai giovani di Forza Italia del Lazio contro «una sinistra che si prende troppo sul serio». Lo spot invita «a non fidarsi di un Bertinotti “Cappuccetto Rosso”, di un Prodi “Bello e addormentato”, di un Fassino “Strega cattiva” ma di fidarsi solo del “Principe azzurro” Berlusconi».
«Questa sarà una campagna elettorale durissima - ha ribadito Lorenzin - la posta in gioco è alta, in questi anni siamo stati oggetto di disinformazione politica». Nel corso della manifestazione Simeoni e Lorenzin hanno presentato ufficialmente le liste dei candidati del Lazio per Camera e Senato.
«Rompiamo l’incantesimo di Veltroni, Roma non funziona nella pulizia, nei trasporti, nella sanità, nel viver civile e nel rapporto con gli immigrati». Questo l’invito di Cicchitto ai «legionari azzurri» che nel pomeriggio di ieri hanno riempito in ogni ordine di posti la sala del Palazzo dei Congressi. «Non è vero che Forza Italia è una sorta di fanalino di coda a Roma - ha continuato Cicchitto - la nostra forza è fondamentale per l’alternativa al centrosinistra. Inoltre nella capitale è in atto un imbroglio mediatico straordinario». «Per la prima volta mi candido qui a Roma - ha detto il ministro Martino - una città che amo. Il candidato leader dell’Ulivo ha avuto il coraggio di dire: “a Roma manco morto”, noi cerchiamo di non deluderlo il 9 e 10 aprile». Tajani ha ribadito: «Non ho mai creduto al candidato unico. Il 10 aprile il centrodestra dovrà scegliere Antoniozzi per battere Veltroni». Sulla stessa linea il ministro Pisanu: «Antoniozzi sta giocando bene il riscaldamento, la partita vera voglio che la giochi da solo per la Cdl». In conclusione il ministro ha invitato «a svelenire il clima elettorale prima che degeneri in violenza, non aiutano nessuno questi comportamenti».