Ronaldinho cerca il derby brasiliano

da Tokyo

Potrebbe essere una finale tra le stelle del Brasile. La coppa Intercontinentale nuova versione, in corso a Tokyo, sta prendendo quella strada. Alexandre Pato è in finale, adesso tocca a Ronaldinho. Trascinato dai gol del 17enne nuovo asso e del 19enne Luiz Adriano, l'Internacional di Porto Alegre, maglie rosse in onore delle imprese di Giuseppe Garibaldi nel Rio Grande do Sul, è in finale nel mondiale per club, dopo aver battuto 2-1 gli egiziani dell'Al Ahly.
E ora il fuoriclasse del Barcellona dovrà guadagnarsi il derby personale, essendo ex giocatore del Gremio, e tuttora grande tifoso del suo ex club, l'altra squadra della capitale gaucha. «Ricordo la scritta campioni del mondo nello stadio del Gremio - ha detto - dopo il 1983, quando il Gremio vinse sull'Amburgo con due gol di Renato. Ora voglio vincere anche per la mia ex squadra, ma soprattutto per fare la storia del Barcellona: e questo titolo ci manca».
Per andare in finale il Barcellona dovrà battere l'America di Città del Messico (Sportitalia, diretta ore 11,20): la squadra figlia del network Televisa è dotata di un pericoloso tridente, composto da Cabanas, Blanco e dall'ex laziale Claudio Lopez («Quand'ero al Valencia ho già fatto piangere quelli del Barcellona e ora spero di ripetermi»). Rijkaard non avrà a disposizione i suoi migliori attaccanti (Eto’o, Messi e Saviola), però è ottimista.
Intanto la Fifa ha affittato un jet privato per trasportare Ronaldinho in Svizzera subito dopo la finale di domenica, segno che a Zurigo vedono già i «blaugrana» in finale e che, probabilmente, il brasiliano ha vinto nuovamente il premio al «giocatore dell'anno».