RONALDINHO? MEGLIO IL CALCIO BLABLA

Provate a immaginare questa scena. Sul canale X va in onda, in primissima visione alle nove di sera, l’ultimo film di Benigni o di Almodóvar o di Clint Eastwood, insomma del vostro regista preferito, con i divi più bravi e più affascinanti su piazza. Sul canale Y, in contemporanea, viene trasmesso un dibattito sul cinema, condotto da Gigi Marzullo, con il fumoso critico Tizio, il regista arrabbiato Caio e l’attricetta miagolante Sempronia. Avreste qualche dubbio, telecomando alla mano? No, ovviamente, a meno che sotto casa vi stia aspettando a sirene già ululanti la Croce Verde. Eppure l’impossibile dilemma sorge, eccome, nei martedì e nei mercoledì di coppa, come i sabati e le domeniche di campionato. Ovvero sui canali satellitari, leggi Sky, ci sono le dirette, e, come direbbe Mina, sottolineo dirette, di campionato, e su Canale 5, Italia 1 oppure Rete 4, quelle di Champions League. Bene, una fetta, a quanto pare nemmeno troppo esigua, di appassionati di calcio, snobba le partite in tempo reale per sintonizzarsi su certe reti minori, dove, tra massicce raffiche di spot provincialotti, va in scena il calcio parlato. Qui si danno convegno giornalisti assonnati, ex calciatori di non eccelso livello, arbitri a riposo pronti a dar lezioni di fuorigioco e sedicenti esperti a vario titolo, tutti, o quasi, spudoratamente di parte, per decidere se è opportuno che l’Inter tenga Adriano, se è giusta la squalifica del manesco juventino Camoranesi, se il Milan debba ringiovanire la difesa. Inter, Juve e Milan, le altre diciassette non esistono. La chiacchiera da bar può anche essere divertente, ma va sempre presa come il Guttalax: a piccole dosi. Invece queste maratone del blabla sono capaci di durare ore e ore, tanto è vero che per dare un po’ di sollievo alle ugole arrossate il regolamento prevede un sacrosanto turnover. Eppure a volte, tra ridicoli pistolotti d’amore verso la squadra del cuore e agghiaccianti oltraggi alla sintassi, si ascoltano perfino opinioni sensate. Ribadito che il telespettatore è libero, e ci mancherebbe altro, di scegliere quel che gli pare, le perplessità restano. Soprattutto quando alcuni match di grande richiamo sono trasmessi anche dalle tv in chiaro. Per esempio martedì sera su Canale 5 c’era Milan-Barcellona, come dire il meglio del meglio per qualsiasi calciofilo. Macché, il teatrino del calcio strepitato ha alzato ugualmente il sipario. Guardare le magie di Ronaldinho a San Siro? No, mi attira di più vedere una mail che consiglia di vendere Recoba, di comprare Henry o di non mollare Sheva. Hai visto mai che tra le tante, la ragazzotta scosciata seduta davanti al computer legga anche la mia.