Ronaldo, Ballack, Beckham le stelle mondiali hanno la bua

L’Olanda perde tre titolari in un colpo, il Ghana il secondo portiere

Riccardo Signori

Non gli manca la fantasia nel segnar gol, ma in quanto a donne e infortuni non lo batte nessuno. Ronaldo è un fuoriclasse pure in questo. Fuoriclasse con fantasia nel conquistare, sciupare e lasciare femmine. Ed altrettanto valga alla voce infortuni. L’ultimo fa sorridere più che preoccupare. Povero Ronie, troppe volte se l’è vista brutta davvero. Stavolta rischia di saltare il debutto mondiale del Brasile contro la Croazia (13 giugno) per una bolla al calcagno del piede sinistro.
Sì, una vescichetta come capita a chi ha le scarpe strette. Magari la scarpa appena recapitata dallo sponsor. Ma questo non va mai detto. «Non certo una lesione preoccupante, però non è il caso che Ronaldo giochi martedì», ha raccontato il dottor Runco, medico della Seleçao. Anche se i medici della nazionale brasiliana non sono sempre affidabili nelle loro chiacchiere. Valga la sceneggiata sulle condizioni di Ronie alla vigilia della finale di Francia ’98. Un giallo dai contorni mai abbastanza chiari. Stavolta Ronaldo se la passa senza scarpe, usa solo infradito e quando ha provato a giocare (e segnare) con la Nuova Zelanda il calcagno gli faceva vedere le stelle. «Dovevo correre sulla punta del piede per evitare che toccasse terra», ha raccontato. Però i medici hanno già trovato una pomata che dovrebbe avere effetti miracolosi.
C’è poco da scherzare: il mondiale sta per iniziare e non possiamo perderci le stelle del reame. Ognuno ha i suoi grattacapi: ieri Michael Ballack, stella e stellone della squadra tedesca, ha alzato bandiera bianca proprio in occasione del primo allenamento a Berlino. Codice rosso per tutta la Germania. Il capitano ha una contrattura alla gamba destra, che qualcuno identifica come un leggero stiramento al polpaccio, ma la federazione ha tranquillizzato tutti dicendo che si tratta di stop preventivo. Venerdì sarà il pronti via contro la Costa Rica e, per ora, Ballack è previsto in campo. Tutti hanno le antenne alte, non solo l’Italia che trema per Zambrotta e Nesta. Gli inglesi sono in attesa di sapere se Eriksson vincerà la sua battaglia avendo puntato, nel senso nobile del termine, sul recupero di Wayne Rooney che si sta allenando con una kinesiterapeuta, rovinato da quel bizzoso piede destro. In compenso si sono ripresi Gary Neville, John Terry e Ashley Cole, ma si è fermato Beckham: leggero infortunio alla dorata caviglia destra.
L’Olanda, dopo l’amichevole contro l’Australia, si è trovata con tre infortunati: Van Bronckhorst, il laterale del Barcellona, l’inaffossabile Cocu e Sneijder che, dei tre, è il più forte e anche quello messo peggio. Ventiquattr’ore per sapere se la sua caviglia girata lo metterà fuori uso. L’Ucraina, che ieri ha travolto (3-0) la Libia, punta a rivedere in campo Shevchenko e Rebrov fin dall’amichevole di giovedì contro il Lussemburgo. Il Giappone di Zico è un’infermeria: con Alex Santos sono quattro, compreso Yanagisawa. La Serbia ha recuperato Kezman, l’attaccante dell’Atletico Madrid. Ed invece il Ghana, primo avversario dell’Italia, ha perso Richard Kingston, il secondo portiere, per un infortunio alla caviglia. Ma per gli azzurri conterà poco. I portieri, a prescindere, sono il punto debole dei brasiliani d’Africa.