Ronaldo e i flirt smascherati Ora i traditi passano alla vendetta

Un ricco inglese, indispettito per la
relazione fra il calciatore e la moglie, ha fatto pubblicare le foto
della coppia clandestina. Una volta erano un'onta da nascondere, oggi in Sicilia le tresche sono sbandierate sui manifesti. Nel Veneziano le bugie di un imprenditore sono finite su migliaia di volantini

Ci sarebbe poco da scherzare. Una questione di corna, ops, tradimento per essere più corretti nell’uso della lingua italiana. Ma ci sono sviluppi, e clamorosi. Ultime dal fronte, dovrei scrivere dalla fronte: Cristiano Ronaldo, appena incoronato come il calciatore d’oro d’Europa è abile e arruolato anche su campi diversi, quello amoroso sessuale lo vede comunque decisivo, a parte qualche denuncia per violenza, finita, chissà come mai, presto in archivio. Vengo a robe minori: da qualche settimana Ronaldo junior è in tresca, detta flirt, con una affascinante ragazza ucraina, di anni venticinque.

Si chiama Alyona, fin qui a parte, il nome imprevedibile, nulla di eccezionale, il ragazzo è uno sciupafemmine che vuole battere il record di Antonio Cassano da Barivecchia, la ragazza dell’est è attirata forse dal gel del capello portoghese o forse da altro.
Tra i due corrono gli sms, scritti in un inglese biscardizzato, il Pallone d’oro si firma CR 7, iniziali e numero di maglia, geniale, mancavano le presenze e il numero di gol. Ma accanto al nome di Alyona c’è un cognome, Haynes, al secolo la signora, la consorte di John Haynes che ha più sterline in banca del Cristiano medesimo. Il cornuto, sorry, il tradito ha incaricato un detective di seguire la coppia eppoi ha affidato a un fotografo la missione di coglierli in flagrante. Fatto, scattato, pubblicato.

È la vendetta dell’ex, anzi del titolare, una rivoluzione dei costumi dopo la vergogna e gli occultamenti del passato, il paese è piccolo, la gente mormora e la dignità va a ramengo. Ma gli anni passano, le mamme imbiancano e ormai sono saltate le marcature, il cornuto si ribella. Proprio in Sicilia, laddove le fuitine e l’adulterio hanno goduto di letteratura e cinematografia, si è costituito un comitato, poteva mancare in questo Paese di associati e membri, il cbc, comitato becchi canicattìnese. Siamo nell’Agrigentino e sui muri di ogni quartiere di Canicattì sono apparsi manifestini che tolgono il velo, si fa per dire, a una signora di facili costumi e al marito di lei, con tanto di professione onorata ma becco, dunque cornuto anche se dotato di grande dignità per avere sopportato i continui tradimenti della signora.

Tralascio il titolo nobiliare riservato, nei ventimila volantini, alla consorte. Posso immaginare i commenti, gli sguardi, il ghigno nel salone del barbiere, la sfumatura la vuole alta?
Ma oltre al folklore vanno registrate anche storie di cronaca nera, risse tra moglie e amante dinanzi alla salma del de cuius, ancora caldo per l’avventura d’amore che non aveva saputo reggere oltre. Nonostante lacrime e fazzoletti le due donne hanno provveduto a darsele, strappandosi il crine e strillando il giusto davanti agli infermieri felici di constatare che, almeno stavolta, la malasanità non c’entrasse. Anche perché tutto ciò è accaduto a Treviso, nel grande Nord, operoso e così aperto, tranne nelle coppie.

Restando nel territorio, ad Eraclea, un migliaio di manifesti affissi qua e là in città hanno denunciato, utilizzando la raffinata arte dell’anonimato, la relazione tra un imprenditore famoso e sposato di San Donà e una commerciante bellissima del luogo. I parenti sono stati avvertiti ma le piazze, i bar, gli uffici erano pieni di racconti e memorie dei testimoni, i manifesti sono stati stracciati, altri ritirati ma ormai il danno era stato procurato. Un reality show con nomination, pubblicità ma senza premio al vincitore.

C’è poi il caso, addirittura finito davanti alla Cassazione, di un marito che ha fotografato la propria moglie in tresca ufficiale con l’amante, sorpresi proprio nel cortile di casa. L’amante aveva poi inseguito e picchiato il «fotografo» sperando di entrare in possesso del rullino. Il tribunale, che aveva inizialmente condannato l’amante violento a nove mesi di reclusione, ci ha ripensato e ha sentenziato che la reazione era giustificata perché il marito avrebbe infine interferito nella vita privata altrui!

Secondo la teoria di Gianni Brera, sì proprio lui, non è il caso di stupirsi: ogni marito ha avuto nella propria vita almeno quattro o cinque relazioni amorose, una o due delle quali con una donna sposata. Per il calcolo delle probabilità, prima o poi, capita anche a lui di finire nello stesso giro. Per ulteriore conforto segnalo il dialogo tra uno psicologo e un marito tradito, dialogo riferito da Billy Crystal, attore e presentatore dei premi Oscar: «Un matrimonio non finisce mai solo per infedeltà. Quello è un sintomo che qualcos’altro non va». «Ah sì? Beh, quel sintomo va a letto con mia moglie!».