Ronaldo: "Non sono finito. Ai tifosi dell'Inter chiedo rispetto"

Ronaldo: "La decisione di venire al Milan per me rappresenta una sfida. Con l'Inter bellissima storia, finita male". Galliani: "La nostra scelta non è stata fatta per ragioni mediatiche". Ora Berlusconi vuole Ronaldinho

Milano - La presentazione ufficiale di Ronaldo nella sede rossonera è un evento. Il brasiliano, consapevole dell'importanza del momento, fa capire subito che le sue intenzioni sono serie. Vuole fare bene e dimenticarsi, al più presto, dei problemi avuti al Real con Fabio Capello. "La decisione di venire al Milan rappresenta per me una sfida per far vedere che non sono finito - dichiara a caldo Ronnie - È una sfida eccitante quello che mi accingo a vivere, la trattativa è stata in certi momenti difficile, ma è un sogno vestire questa maglia". Per Adriano Galliani, Ronaldo è sempre il Fenomeno, "un miglior soprannome non si può trovare". Il vicepresidente del Milan, aprendo la conferenza stampa di presentazione del nuovo acquisto, ha ricordato che per Ronaldo a parlare è la storia e il curriculum stratosferico. "Noi desideravamo Ronaldo dal 23 agosto, dopo la vittoria di Belgrado" - ha detto Galliani, riferendosi al superamento dei preliminari di Champions League -. Purtroppo non riuscimmo a portarlo subito al Milan, ma cinque mesi dopo il secondo tentativo è andato a buon fine. La nostra è una scelta esclusivamente tecnica, condivisa con Silvio Berlusconi, Carlo Ancelotti e tutti i giocatori. Tutti lo hanno voluto qui Ronaldo".

Con l'Inter storia finita male Per i tifosi nerazzurri si riaprirà una vecchia ferita, ma Ronaldo per l'esperienza sull'altra sponda del calcio milanese ha avuto parole abbastanza dolci: "La mia storia con l'Inter è bellissima - spiega il brasiliano - ma è finita male, sono stato venduto quasi per obbligo dell'allenatore. È finita lì, ora sono qui per una sfida eccitante e spero di fare benissimo. Ora chiedo il rispetto da parte della gente che è stata con me e che non lo è più". Il pensiero però torna subito al Milan, come giustamente deve essere per un professionista. "Spero di far benissimo per questa gente che mi ha accolto benissimo. Auguro a Moratti e agli offesi buona fortuna, io seguo la mia strada. Materazzi chiede indifferenza ai tifosi nerazzurri per me? Non mi interessa, sono da questa parte non mi interessa cosa dicono dall'altra".

Capello non aveva fiducia in me Non poteva mancare un accenno al suo vecchio allenatore. "Con Capello non ho mai avuto alcun problema, sembra una barzelletta ma è così. Lui non ha mai avuto fiducia in me, non mi ha mai detto perchè e io non gliel'ho mai chiesto. È una storia corta, brutta e triste, però è così". Ronaldo ha chiarito anche che gli addii a Inter e Real sono stati "entrambi difficili, però adesso c'è mio figlio che rimane lì a Madrid. Non sarà un problema - ha aggiunto - perchè ogni week end potrà venire o appena avrò possibilità andrò io. È stato quindi più difficile ora ma solo per la lontananza di mio figlio".

Il "sogno" Ronaldinho Galliani si coccola il nuovo acquisto del Milan, ma al tempo stesso lancia un segnale a tutti i tifosi rossoneri. Nel futuro a fianco del Fenomeno potrebbe esserci un altro campione, Ronaldinho. "Secondo me non si muoverà mai da Barcellona, resterà sempre lì. Club, giocatore e suoi procuratori sanno però che, se ci fosse l'occasione, il Milan sarebbe in pole position. L'input arriva da Berlusconi".

L'accoglienza a Milano Per ora la città della Madunina sta a guardare: la sponda nerazzurra ha deciso di ignorare il Fenomeno, almeno fino al derby (11 marzo), quella rossonera è abbastanza tiepida. Ma su una cosa c'è da essere sicuri. Se Ronaldo in campo tornerà a fare il Ronaldo che tutti hanno conosciuto, in Italia e nel mondo, la curva del Milan s'infiammerà per lui. Questo è poco ma sicuro.