"Ronaldo, Oddo e Nesta Ecco i nostri veri acquisti"

Ancelotti: "Il gruppo non è cambiato nei nomi ma nei fatti. Tutti quei giocatori che lo scorso anno hanno avuto tanti problemi, ora
li abbiamo completamente a disposizione: questo, di per sé, è un valore
aggiunto e anche Maldini presto si aggregherà al gruppo". Galliani: "Nessuno vanta i nostri risultati: in 21 anni abbiamo vinto 24 trofei, più di uno all’anno, ben distribuiti fra Italia e Europa e non è finita"

Milanello - Carlo Ancelotti riparte, è caricato al punto giusto e ha da subito le idee ben chiare. «È stata una bellissima estate, abbiamo fatto tante feste e oggi (ieri per chi legge, ndr) sono due mesi che abbiamo alzato la Coppa dei Campioni. Ancora viviamo su questo alone che ci darà grande forza e grande spirito per iniziare bene questa nuova stagione». Nuovi arrivi non se ne vedono, ma Ancelotti è tranquillo: «La rosa non è cambiata nei nomi in realtà è cambiata parecchio perché abbiamo quest'anno la possibilità di avere Ronaldo nella Champions, Oddo da agosto e non da gennaio, Nesta da agosto e non da marzo, di avere Kaladze. Quindi tutti quei giocatori che lo scorso anno hanno avuto tanti problemi, ora li abbiamo completamente a disposizione: questo, di per sé, è un valore aggiunto e anche Maldini presto si aggregherà al gruppo. E stiamo cercando un campione, con calma, serenità e convinzione. Se troveremo il giocatore adatto per quelle che sono le nostre esigenze si prenderà. Altrimenti rimarremo con questa rosa che resta altamente competitiva. È pur sempre la rosa dei campioni d’Europa, con questi giocatori rimetteremo in palio il trofeo e cercheremo di vincere la Supercoppa europea e soprattutto il mondiale per club di dicembre in Giappone che rappresenta il nostro obiettivo». Su Pato: «È un ottimo attaccante, giovane e dal grande potenziale. È un brasiliano atipico, perché non fa il funambolo, è molto concreto, rapido. Insomma, Pato è una bella promessa».
Anche Adriano Galliani guarda avanti: «Questa è la 22ª stagione del presidente Berlusconi, nei 21 anni precedenti abbiamo vinto 24 trofei, più di uno all’anno, ben distribuiti fra Italia e Europa: è qualcosa di unico nel mondo, irripetibile e straordinario. Abbiamo vinto 13 trofei in Italia, 11 in Europa, oltre a una serie innumerevole di secondi posti. Ricordiamoli, perché fa sempre piacere farlo: 7 scudetti, 5 Supercoppe di Lega Italiana, una Coppa Italia, 5 Coppe dei Campioni, 4 Supercoppe Europee, 2 Coppe Intercontinentali. Senza dimenticare la sconfitta col Marsiglia che, lo abbiamo saputo dopo dagli stessi avversari, si era aiutato in modo irregolare. È una stagione esaltante quella che ci aspetta, oltre alle tre competizioni tradizionali, Champions, campionato e Coppa Italia, abbiamo le due manifestazioni internazionali che possono essere disputate solo da chi vince la Champions: la Supercoppa Europea il 31 agosto a Montecarlo e soprattutto il neonato, siamo alla seconda edizione, Mondiale per Club, che si disputerà dal 9 al 16 di dicembre a Yokohama. Speriamo che questa finale possa essere con il Boca Juniors così avremo la possibilità - dopo aver riscattato quest'anno ad Atene con il Liverpool la brutta notte di Istanbul di due anni fa - di provare a rivincere la Coppa che questa volta è un Mondiale per club». E Clarence Seedorf: «Questa è una squadra speciale. Abbiamo lavorato e sofferto e ora andiamo a prenderci altre coppe importanti che ci aspettano». Poi allenamento e primo gol messo a segno da Favalli.