Ronaldo è tornato: "Riconquisterò la fiducia del Milan"

Ma il recupero del brasiliano non sarà rapido: si ipotizzano circa due mesi. Oggi il faccia a faccia con Galliani

Malpensa - Puntuale. Ronaldo è arrivato ieri mattina in Italia con un volo Rio-Parigi-Malpensa: appena 45 minuti di ritardo sull’orario previsto. Una bazzecola per uno abituato a fare da sempre i comodi propri, chiedere per conferma a Barcellona, Inter e Real. Una fuga su una berlina dai vetri oscurati appena sceso dalla scaletta per evitare telecamere e taccuini; il tempo di mangiare un boccone e alle 16 in punto eccolo arrivare a Milanello. Sorridente, ma muto. E alle 16,07 i medici rossoneri se lo sono trovato di fronte in palestra per la fisioterapia (con Maldini e Serginho). Come se niente fosse successo, come se le sue critiche ai metodi di MilanLab e del dottor Meersseman non fossero mai esistite. A tentare di sanare la frattura ci ha provato il dottor Massimiliano Sala che aveva prima raggiunto il Fenomeno a Rio e poi l’aveva marcato a uomo d’intesa col dottor Runco, il sanitario della Seleçao al quale Ronaldo aveva fortissimamente voluto affidarsi. L’incontro di Ronie con Ancelotti e i pochi compagni presenti (sono 7 i rossoneri impegnati con le proprie nazionali, ma c’erano Kaladze e lo squalificato Gattuso) è stato cordiale, con qualcuno affettuoso. «Devo ripartire da zero, lavorare sodo, impegnarmi per riconquistare la fiducia del Milan», ha dichiarato in serata Ronaldo a Milan Channel. «Ho fiducia in Milanlab e nei medici rossoneri, il nostro rapporto è sempre stato trasparente e sincero e continuerà così. È stata però importante la visita in Brasile per avere un altro parere importante da una persona di mia fiducia. Mi ha chiarito le cose e adesso credo di essere sulla strada giusta. Le lesioni muscolari sono sempre difficili e non so quando potrò tornare. Voglio solo avere tranquillità e tempo, anche perché il mio rapporto col Milan non è cambiato». In parole povere, Ronaldo ha fatto capire che saranno necessari almeno due mesi per rientrare e forse anche di più.

Il Milan però non ha né tempo né voglia per aspettarlo, col punto di domanda sul suo recupero previsto per chissà quando (e anche il rinnovo del contratto è tornato in alto mare). Dopo Ronaldo si è precipitato a Milanello anche Leonardo, incaricato di gestire la folta colonia brasiliana che, al termine delle visite da parte dei medici e della fisioterapia, molto leggera per la verità, ha preso sottobraccio il connazionale intavolando con lui una lunga e amichevole discussione. Gli ha detto le stesse parole che avrebbe voluto dirgli Adriano Galliani che invece a Milanello non s’è fatto vedere perché vuole lasciar cuocere Ronaldo nel suo brodo e vuole che sia lui a capire di aver bisogno del Milan e non viceversa.

L’incontro comunque ci sarà, non in sede in via Turati, ma direttamente a Milanello che, oggi blindato per tutti, vedrà invece verso l’ora di pranzo l’arrivo dell’ad rossonero e sarà un meeting che non finirà certo a pacche sulle spalle. Niente multa, ma una bella reprimenda di Galliani per far capire a Ronaldo (oggi affronterà i test fisici) che il Milan ha un suo stile e regolamento interno sul quale nessuno può e deve sgarrare.

Cicchetto sì, ma anche preoccupazione per le condizioni dei muscoli di Ronaldo, malgrado le assicurazioni troppo ottimistiche del dottor Runco («Con le nuove terapie guarirà in tre settimane») che ha poi precisato il malinteso creatosi: «Lo stesso giorno in cui Ronaldo è venuto da me alla clinica della federcalcio brasiliana, l’argentino Maxi, cugino di Messi, si è effettivamente sottoposto al trattamento del fattore di crescita e in Italia hanno fatto un po’ di confusione». Muscoli sì, ma anche dieta, l’altro grosso problema che il Fenomeno dovrà risolvere.