Ronaldo vuole solo il Milan

Lunedì si chiude l'affare per il brasiliano in rossonero. Oggi a Madrid incontro decisivo, con due legali al seguito. Inzaghi è pronto a cedergli il numero 9

Milano - Alla fine un oppositore interno è spuntato fuori. Ha alzato la mano Roberto Maroni, esponente di spicco della Lega Nord e tifoso del Milan oltre che appassionato di musica, per esprimere il suo netto dissenso rispetto all’affare Ronaldo, dato ormai per scontato nei corridoi di Montecitorio, ma stritolato nelle ganasce di un tormentato negoziatotra i dirigenti del Real e il procuratore del brasiliano. «Sono nettamente contrario perché è sovrappeso e perché ha giocato nell’Inter» la motivazione del parlamentare varesino. «È meglio il diminutivo di Ronaldo, vogliamo Ronaldinho» la sua invocazione rivolta al presidente Silvio Berlusconi chiamato in causa da un improbabile rilancio accreditato da alcune fonti giornalistiche. Il Milan resta alla finestra,a guardare e ad aspettare, invece. Come conferma Ernesto Bronzetti da Madrid, agente Fifa con l’incarico di tenere i contatti con il procuratore di Ronaldo, Fabiano Farhat, finito in rotta di collisione con Franco Baldini, consulente madridista e come spiega in modo simbolico il mancato viaggio di Adriano Galliani ad Arezzo per la coppa Italia.

Galliani in sede Il vice-presidente vicario ripone nel cassetto dei ricordi sgradevoli la squalifica di cinque mesi e mezzo («Sono stato condannato per una telefonata di 106 secondi con Meani in cui gli chiedevo se avesse protestato per un gol annullato a Shevchenko, ho pagato il fatto di essere, all’epoca, presidente di Lega») ormai scontata e tiene sotto controllo il fronte calcio-mercato dove ci sono due trattative aperte, entrambe da chiudere la prossima settimana con la firma delle rispettive intese. Come Rivaldo e Vieri.La tattica è la stessa utilizzata dal club rossoneroin occasione degli arrivi di Rivaldo (dal Barcellona) e di Vieri (dall’Inter) dopo la rescissione consensuale dei contratti. Perciò il Milan non figura nel negoziato e non intende avere alcun ruolo attivo. Perciò il Real continua a ripetere, nei colloqui che si susseguono con l’agente di fiducia di Ronaldo, che l’offerta dell’Arabia Saudita è tale da rendere indispensabile il pagamento di una cifra, sia pure ridotta, per il cartellino da girare in Europa e nella fattispecie al Milan. Le parti giocano ormai a carte scoperte e questa mattina è previsto un vertice dall’esito decisivo: Ronaldo in persona si presenterà negli uffici del Real, al Bernabeu, accompagnato da Fabiano e da due legali. Può essere la svolta, chissà. La presenza dei due legali di Ronaldo promette qualche sviluppo clamoroso, la scrittura di documenti, rescissione per esempio. A proposito dell’accoglienza riservata al centravanti della nazionale brasiliana, non ci sono dubbi. La piccola comunità brasiliana (Dida, Cafu, Serginho, Kakà, Ricardo Oliveira, Leonardo) del Milan è schierata a favore. Ma anche gli italiani storici del gruppo sono pronti ad accoglierlo a braccia aperte. E c’è chi giura che Pippo Inzaghi,titolare della maglia numero 9, sarebbe disposto a cambiarla in segno di stima, ricacciando indietro le maliziose interpretazioni del suo silenzio di questi ultimi giorni.

Oddo firma lunedì «Non possiamo tenere nessuno agli arresti societari». Con questa espressione, l’avvocato di Claudio Lotito, presidente della Lazio, Gianmichele Gentile dà per scontato il trasferimento del terzino al Milan all’inizio della prossima settimana. In controtendenza rispetto al pronostico dello stesso Lotito che trova «un Milan poco determinato a inseguire il giocatore». L’appuntamento tra Galliani e Lotito è fissato per lunedì mattina. Prendere o lasciare: 7 milioni più Foggia la quotazione offerta dal club rossonero. Lotito prende, certo che prende. E intanto Delio Rossi ha deciso di escludere il giocatore dalla formazione di domenica, appunto contro il Milan.