Ronchey e l’alba delle BR

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Alberto Ronchey, Accadde in Italia 1968 1977, Garzanti, 1977, 236 pagine, 4.500 lire.
Dalla quarta di copertina: «Dal ’68 a oggi l’Italia ha dato un contributo importante alla tipologia dei processi rivoluzionari. Il vecchio potere non comanda più, il nuovo non comanda ancora, un fragile guscio istituzionale li contiene entrambi e li annulla. La rivoluzione non è ancora esplosa nelle forme e nei riti tradizionali, forse non ne ha bisogno».
Pagina 95: «Dopo il sequestro del magistrato Sossi, l’evasione del mistico rivoluzionario Curcio, gli scontri a Roma nel quartiere di Monteverde, l’uccisione d’un giovane greco presso una sede del Msi, l’attacco a un supermercato milanese e altri incidenti, anche il manifesto infine pervenne a concludere: “Assistiamo ormai da alcuni mesi all’emergere e al moltiplicarsi di episodi con una radice comune in un’area di estrema sinistra che sembra aver scelto la strada dell’azione diretta, isolata ed esemplare. Non si tratta più di singoli episodi ma di un fenomeno con il quale l’insieme della sinistra è chiamato a fare i conti. La magistratura è contro il popolo e allora sequestriamo Sossi, le banche sono strumenti del sistema e allora viva Maltini che nel tentativo d’assalto a una banca è morto”».