Ronchi: «Non faremo la fine del Pd»

Montecatini TermeSaranno anche «il lievito del Popolo della libertà», come li ha definiti venerdì il presidente Marcello Dell’Utri. Ma già sembra che il dolce sia pronto per essere sfornato. A Montecatini Terme, dove sono riuniti, i Circoli del buongoverno hanno riunito una folta platea di simpatizzanti e un parterre di tutto rispetto, con mezzo governo chiamato sul palco.
Tra i molti temi toccati (la scuola con il ministro dell’Istruzione Gelmini, Alitalia con il titolare del Welfare Sacconi, la politica estera con Frattini, la «sinistra senza più cultura» con il ministro ai Beni culturali Bondi), anche il futuro del centrodestra, di cui a Montecatini si getta qualcosa in più delle semplici fondamenta: «Siamo già molto avanti - ha dichiarato il ministro della Difesa Ignazio La Russa -: quello che nascerà sarà un partito leggero alla testa del quale ci sarà ovviamente Silvio Berlusconi. Ma An vi entrerà senza perdere un grammo della sua identità». Un discorso che ha chiarito anche le «quote» dei delegati, in rapporto di 70 a 30 tra Forza Italia e Alleanza nazionale.
Nel nuovo soggetto politico ci sarà spazio anche per i Popolari-liberali di Carlo Giovanardi, che ha reclamato «pari dignità per i cattolici». No però a «fusioni a freddo». Il ministro per le Politiche comunitarie Andrea Ronchi ha le idee chiare: «Non vogliamo fare la fine del Pd, che non sa più cosa vuole». Anche per questo, per l’Udc le porte restano chiuse: «Mi rifiuto di fare accordi con chi offende il premier e il presidente della Camera». Discorso a parte per la Lega: «Io sono contentissimo quando la Lega va bene - conclude La Russa - e la Lega è contentissima quando andiamo bene noi. La somma di chi voterà Pdl e Carroccio sarà superiore a chi non li voterà».