Ronchi: «Serve dialogo, ma anche un’identità»

Roma. «Sì al dialogo con i moderati dell’Islam, ma l’Italia deve presentarsi con una forte identità». Lo ha detto ieri il portavoce di Alleanza nazionale Andrea Ronchi: «Se uno degli interlocutori è debole non può esserci dialogo», ha sottolineato l’esponente di An ai microfoni di Radio Vaticana. Ronchi ha ricordato il grande sforzo del ministro degli Esteri, Gianfranco Fini, per «inserire le radici cristiane nella Costituzione europea» e ha poi polemizzato con una parte dell’opposizione, «quella che brucia le bandiere e grida slogan come “10, 100, 1000 Nassirya”». Così facendo, ha detto il portavoce di An, «di fatto si dà un appoggio» a chi vuole il terrorismo. Invece, ha spiegato Ronchi, «bisogna essere tutti contro, senza se e senza ma, e uniti nel condannare senza pietà le formule, i mandanti e gli esecutori del terrorismo».