Ronchi sui diritti tv attacca la Melandri

Roma. «Quando è stata presentata la nostra proposta di legge sui diritti televisivi, il ministro Melandri sorrideva e oggi va in televisione, a «Dribbling» o ai Mondiali, calzando infradito, a dire che si deve tornare ai diritti collettivi nel calcio. Va benissimo cambiare idea, ma non sarebbe neppure male conservare un po’ di coerenza. A parte questo, sono comunque contento che la nostra proposta venga recepita». Così Andrea Ronchi, portavoce di Alleanza nazionale e primo firmatario della legge di riforma sui diritti televisivi del calcio. Che ha proseguito: «I diritti televisivi davano potere di ricatto, come abbiamo visto con Moggiopoli».