Ronchi: va riaperto il «pacchetto Ue»

Il Pacchetto energia-cambiamenti climatici messo a punto dall’Unione Europea «così com’è non va. Non possiamo consentire di indebolire ulteriormente il sistema industriale italiano: rischiamo di fare dei danni rispetto ai quali, successivamente, sarà difficile porre rimedio». Lo ha ribadito il ministro per le Politiche comunitarie, Andrea Ronchi, al termine del giro di incontri istituzionali, ieri a Parigi, nei quali ha presentato le preoccupazioni dell’Italia sui costi e sugli effetti negativi del cosiddetto pacchetto «20-20-20» (entro il 2020, meno 20% di emissioni di gas serra, più 20% di energie rinnovabili, più 20% di efficienza energetica), e rilanciato l’allarme per le industrie italiane. «I francesi hanno ascoltato le nostre posizioni, ma resto molto preoccupato», ha concluso il ministro.