A Rondanina quattro «Giusti tra le Nazioni»

Il coraggio di una coppia di coniugi, Giose e Tessi Scrivani, e di fratello e sorella, Nino e Rita Brandi, che tra il settembre 1943 e l'aprile 1945 salvarono dalla persecuzione nazista la famiglia Mesciulam, ebrea e di origini genovesi, sarà ricordato questa mattina, a Rondanina, nella Chiesa di San Nicola di Bari, dove il sindaco di Rondanina riceverà il vice ambasciatore di Israele. Alla memoria dei quattro cittadini di Rondanina, ormai defunti, sarà consegnato il titolo di Giusto tra le Nazioni.
Il luogo di rifugio fu principalmente la Chiesa e la Canonica annessa che ospitò e nascose, grazie ad un cunicolo ed una botola ancora oggi esistente e visitabile, la famiglia Mesciulam, composta da Leone, Eleonora, Plinio, Emma, Flavio. A Rondanina, per l'occasione, salirà il vescovo di Tortona, Martino Canessa, il parroco dell'epoca Angelo Bassi, Plinio e Emma Mesciulam, il Rabbino di Genova, il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto e numerosi assessori provinciali, i sindaci della Provincia, i presidenti delle Comunità montana e del Parco, i rappresentanti della Comunità ebraica di Genova.
Per l'occasione, Lele Luzzati ha realizzato una stampa raffigurante elementi della tradizione cattolica ed ebraica idealmente chiusi dalle ali di una rondine (da cui il toponimo di Rondanina) simbolo, oltre che di dialogo interreligioso, di amore per la pace e segno di fratellanza e solidarietà. L'amministrazione comunale distribuirà gratuitamente la stampa di Luzzati ed una piccola pubblicazione eco-compatibile che racconta, a distanza di 60 anni, questa bella storia di fratellanza, coraggio e senso di comunità.