«Ronde? Ad Assisi funzionano»

Claudio Ricci, sindaco di Assisi. La sua città, in tema di ordine pubblico, può contare su un santo in paradiso che la protegge dai malintenzionati...
«San Francesco veglia su di noi, ma non possiamo solo confidare in lui...».
Per questo condivide la proposta del governo di inserire, nel «pacchetto sicurezza», la possibilità di organizzare «ronde» di cittadini.
«Sì sono d’accordo. Ma non condivido con il termine “ronda”».
Che nome propone?
«Qui ad Assisi abbiamo istituito dal 2004 il “Gruppo volontari per la sicurezza” che opera sotto il coordinamento del Comando della polizia municipale».
Quali sono i compiti di questi volontari?
«Il Comune ha nesso a disposizione un’auto di servizio, divise e cellulari».
Niente armi.
«Ovviamente no. Inoltre non possono mai intervenire direttamente, ma solo limitarsi a segnalare eventuali situazioni sospette alle forze dell’ordine».
Chi fa parte del «Gruppo per la sicurezza»?
«Cittadini normali, tra i quali non mancano gli ex militari».
Avete ottenuto buoni risultati?
«L’esperienza è molto positiva. I nostri volontari operano con grande discrezione e buon senso, svolgendo un ruolo importante di supporto al controllo del territorio».
Ma Assisi è ancora un’isola felice?
«Non registriamo una situazione di allarme. Ma non bisogna dimenticare che ospitiamo 6 milioni di turisti all’anno. Una realtà che ci impone la massima attenzione in tema di sicurezza».
I volontari per la sicurezza si inseriscono quindi in un piano più ampio di tutela del territorio?
«Certo. Abbiamo anche aumentato l’illuminazione, installato videocamere e messo a disposizione dei cittadini un numero verde-sicurezza».
La contestata ordinanza anti-accattoni porta la sua firma, o sbaglio?
«Sono stati allontanati solo quelli che erano parte integrante del racket legato alle organizzazioni criminali».
I «poverelli» modello-San Francesco li lasciate in pace, vero?
«Di più. Li aiutiamo attraverso la Caritas e nostri servizi sociali».
Meglio non farsi nemici in paradiso...