Al via le ronde notturne contro i ladri-acrobati

Emilio Orlando

«Mentre il sindaco Veltroni stanzia e prepara i fondi per la Notte Bianca, i cittadini di Fidene passano le notti in bianco per difendere le proprie abitazioni dalle incursioni dei ladri acrobati». All’insegna di questa facile battuta, ieri notte i residenti nella borgata Fidene, stufi ed esasperati a causa dell’escalation di furti “al sonnifero” che da qualche tempo terrorizzano il quartiere, si sono organizzati per effettuare delle ronde notturne a scopo preventivo.
Una trentina di persone si sono date appuntamento sulla piazza, e “armate” di giubbetto catarifrangente, torcia e cellulare, hanno percorso a gruppetti, in lungo e largo, l’intera zona per buona parte della notte, con lo scopo di dissuadere ed eventualmente segnalare alle forze dell’ordine persone e comportamenti sospetti.
L’intero complesso di abitazioni, che conta circa venticinquemila abitanti, è ormai divenuto un “Bronx de noantri”, dove almeno due abitazioni ogni notte vengono derubate da ladri che sono in grado di arrampicarsi anche fino al quinto piano, narcotizzando le vittime con micidiali spray al cloroformio o sostanze affini.
Il “modus operandi” della banda del sonnifero è più o meno analogo in tutti i furti: un malvivente si arrampica sulla facciata dello stabile «scalando» i tubi del gas o per mezzo dei canali che scendono dalle grondaie. Una volta sul balcone, forza le tapparelle per entrare in casa e individua subito le camere da letto dove le persone dormono. A quel punto è sufficiente una spruzzata di narcotico e il gioco è fatto: le vittime vengono rese inoffensive, mentre eventuali complici si appropriano di tutto ciò che ha un valore.
È purtroppo un triste copione che conoscono a memoria Giuliano Minuti - narcotizzato e derubato di tutto per ben due volte in poco tempo - e Graziano Lavari, residente in via Rio nell’Elba dove, a farne le spese, sono stati i suoi due figli di 18 e 20 anni che dormivano profondamente mentre i malviventi stavano depredando la loro casa.
«Agli inizi di settembre - racconta il signor Lavari - ricevo una telefonata dai miei figli, che mi dicevano che si erano svegliati di mattina e avevano trovato la casa messa a soqquadro dopo essersi svegliati con un fortissimo mal di testa, tanto da dover ricorrere alle cure mediche per gli effetti collaterali prodotti dallo spray narcotizzante. Penso comunque che si tratti di veri e propri acrobati da circo, la nostra abitazione - conclude Lavari - è al terzo piano, non tutti possono arrampicarsi fin lì».
Tutto il qurtiere di Fidene si sta ormai mobilitando, le persone preferiscono passare le notti ben sveglie, organizzando turni di vigilanza, piuttosto che ricevere spiacevoli visite notturne, dato che il comprensorio è ormai terra di nessuno. «A me hanno narcotizzato perfino il cane da guardia», dice Alvaro Passeri, mentre indossa il giubbino catarifrangente e si prepara alla ronda assieme ad altri abitanti.
Con loro ci sono anche altre vittime dei furti al sonnifero, come Arcangelo Ludovisi derubato di tutto qualche settimana fa, la stessa notte in cui anche il signor Carlo Beninato, residente in via Montale, veniva narcotizzato anch’egli e spogliato di tutti gli oggetti di valore: «È stata un’esperienza bruttissima - racconta - quella di avere i ladri in casa ed essere anestetizzati; al risveglio è tremendo vedere che tutti i ricordi più cari di una vita spariscano così».