Ronde padane pestate da spacciatori

Si erano talmente lasciati affascinare dall’idea di partecipare alle ronde anti crimine, annunciate a Lainate dalla Lega nord, che non hanno voluto attendere l’inizio dell’iniziativa il mese prossimo. Così hanno vestito i panni dei «giustizieri fai da te» ma, nel tentativo di far allontanare alcuni pusher, se ne sono tornati a casa pieni di botte.
Nei giorni scorsi due quarantenni i quali avevano partecipato alla presentazione del programma sicurezza del Carroccio basato sulle ronde, che si avvarrà di una Fiat 500 gialla e telefonini, per segnalare alle forze dell’ordine situazioni sospette. Loro invece hanno voluto fare di più. A conoscenza che in un’area boschiva fuori dal centro spesso si ritrovano spacciatori, hanno individuato un pusher maghrebino. Lo hanno affrontato e con foga gli hanno intimato di andar via, dal bosco ma anche da Lainate. L’extracomunitario non ha reagito ma ha messo in allarme i suoi compagni, visto che i due «giustizieri» avevano promesso di ritornare e questa volta di usare le maniere forti, se l’avessero trovato ancora in quel posto.
La sera dopo hanno mantenuto la promessa e si sono ripresentati con piglio deciso. Al punto tale da portarsi dietro in macchine un paio di mazze da baseball. Quando hanno ritrovato lo spacciatore al suo posto in attesa di clienti , si sono convinti che l’unico modo di sfrattarlo era quello di dargli una lezione. Ma il giovane extracomunitario si era premunito e, al suo segnale, dal buio dalla boscaglia sono spuntati una decina di connazionali che hanno dato il benservito ai quarantenni. Colpendoli a calci e a pugni, tanto da mandarne uno in ospedale. A salvarli da una più dura lezione, ci hanno pensato i carabinieri, per loro fortuna in servizio in quella zona.