Il Rooney numero 100 fa fuori l'Arsenal dalla lotta per il titolo

Mentre il Chelsea continua a correre (2-1 sul Burnley), il Manchester United batte l'Arsenal nell'incontro fratricida fra le sfidanti ufficiali: centesima rete con i Red Devils per Rooney. Vincono Liverpool e Manchester City di Mancini (quinto ma con due partite da recuperare)

VENDETTA TERRY. Ha usato la testa e non ha esultato, John Terry. Il capitano del Chelsea, reduce da una settimana di polemiche sulla sua relazione extraconiugale con la donna del compagno di Nazionale Wayne Bridge, risolve con un'inzuccata la sfida tra i Blues e il Burnley e lancia la squadra di Ancelotti sempre più in vetta alla Premiership. Un gol giunto allo scadere e che Terry non ha festeggiato, in polemica contro il Paese del gossip che lo ha crocifisso per giorni sui tabloid. Il resto è questione di campo, con Anelka che apre le danze e Alex che perde un rimpallo consentendo a Fletcher di pareggiare per il Burnley. Fino al 2-1 di Terry che vale i tre punti e quota 54 punti in classifica. Non male, per una squadra che a dicembre era data a per calante e che ha sopperito alla grande alle assenze di Mikel, Essien, Kalou e soprattutto Drogba per la Coppa d'Africa.
I CANNONI DI ROONEY. Se il Chelsea vola, gli unici a rimanere appesi alla scia Blue sono i Red Devils. Nella sfida di giornata tra le sfidanti, il Manchester United passeggia sull'Arsenal all'Emirates Stadium per 3-1. «Una delusione», per lo stesso tecnico dei Gunners Arsene Wenger. Una delusione firmata soprattutto da Rooney, che a Londra sigla il suo gol numero 100 con la maglia dello United. Prima del gol di Rooney, però, la partita si era già messa bene per gli uomini di Ferguson, passati in vantaggio con un pallonetto morbido di Nani smanacciato nella propria porta dal portiere Almunia. Il resto è il 3-0 di Park e il tiro di Vermaelen deviato da Evans che vale il 3-1 finale. Una delusione, perché ora lo United è a un punto dal Chelsea (che deve recuperare una partita), mentre l'Arsenal scivola a -4 dal Manchester. E soprattutto si rende conto che le rose di Ferguson e Ancelotti sono decisamente più competitive rispetto ai giovani Gunners.
VOLATA CHAMPIONS. Continua invece a vivere di colpi di scena, discese ardite e risalite la volata Champions per il quarto posto. Una piazza d'onore attualmente occupata dal Tottenham, a quota 42. Gli Spurs, però, non esultano per l'1-1 di Birmingham: Defoe porta in vantaggio i londinesi, che vengono raggiunti da Ridgewell nel recupero. Poco da esultare anche perché a quota 41 salgono sia il Liverpool sia - soprattutto - il Manchester City di Roberto Mancini. I Reds si sbarazzano con un 2-0 del Bolton, mentre i Citizens riservano lo stesso risultato al Portsmouth ultimo in classifica e devono ancora recuperare due partite. Potenzialmente, quindi, il City potrebbe salire fino a 47 punti, quota di tutto rispetto. In corsa per l'Europa che conta anche l'Aston Villa, che con due reti di Agbonlahor regola il Fulham al Craven Cottage e si porta a 40 punti.
RESSA IN CODA. Rimane ingarbugliatissima anche la lotta per non retrocedere in Championship. A parte i Pompeys, ultimi a quota 15, sono sette le squadre in soli 3 punti. Si va dal Sunderland, a quota 23 in attesa del Monday Night odierno contro lo Stoke City, fino a Burnley e Hull City, penultime a pari punti a quota 20. In mezzo, il Wigan a quota 22 (domenica sconfitto in casa dall'Everton) e il trio West Ham, Wolverhampton e Bolton, con gli Hammers che anche domenica non sono andati oltre lo 0-0 casalingo contro il Blackburn.