Rosa Alberoni difende l’identità occidentale

Rosa Giannetta Alberoni, sociologa, docente universitaria alla Iulm di Milano e giornalista, sarà la protagonista del secondo incontro del ciclo «Conversazioni sulla politica» organizzato dalla responsabile regionale dei Dipartimenti di Forza Italia, Raffaella Della Bianca, che si svolgerà lunedì, alle 18, presso la Sala Barabino del Teatro della Gioventù (via Macaggi 92/A r).
L’incontro - spiega in particolare Michele Scandroglio, coordinatore regionale degli azzurri - sarà dedicato al tema, molto attuale, della difesa della nostra identità cristiana e occidentale. Prevista la partecipazione, fra gli altri, dei candidati della Casa delle libertà a sindaco di Genova Enrico Musso e alla presidenza della Provincia Renata Oliveri.
L’iniziativa inserita nell’ambito delle «Conversazioni sulla politica» è presieduta da Alessandro Gianmoena, responsabile del progetto «Trenta» e vuole essere anche un’occasione di approfondimento e dibattito sui problemi che affliggono la nostra società.
Li sottolinea lo stesso Gianmoena: «Sono problemi come lo svilimento delle radici cristiane e la crisi della civiltà occidentale, dove il relativismo e il nichilismo, che sono parte integrante della cultura politica della sinistra, costituiscono una minaccia per la nostra identità».
Occorre dunque - aggiunge Raffaella Della Bianca - elaborare e sostenere, da parte di Forza Italia, una cultura politica alternativa per fare in modo che i valori fondamentali del Cristianesimo si accompagnino a una sana laicità dello Stato».
La relatrice Rosa Giannetta Alberoni vive e lavora a Milano. Ha dato alle stampe saggi e romanzi. Ha collaborato e collabora con numerose trasmissioni radiofoniche e televisive, fra cui: Orpheus per Raidue, Noi due, TV Odeon. Ha scritto sui quotidiani La Stampa, Il Giorno e, con una rubrica, sul Corriere della Sera Magazine, oltre che sui periodici Gioia, Anna, Oggi. E' anche editorialista del mensile Voglia di Mare. Fa parte del Consiglio di Amministrazione del Piccolo Teatro di Milano, Teatro d'Europa.