La Rosa bianca punge Casini: "Non ha coraggio, va con il Pdl"

Alla presentazione del partito dei centristi si dà per fatto l'accordo dello scudo crociato con Berlusconi. Pezzotta: "Casini poteva cominciare con noi una nuova esperienza, invece torna con le mani dietro la schiena"

Roma - "Casini non ha avuto coraggio, poteva cominciare con noi una nuova esperienza. Ora torna con le mani dietro la schiena, mi sembra si dica così...". Così Savino Pezzotta alla presentazione al Senato del simbolo della Rosa bianca commenta le trattative in corso tra il leader dell’Udc e Silvio Berlusconi per un eventuale ingresso o apparentamento con il Pdl. Anche Mario Baccini liquida con una battuta la trattativa in corso tra Pdl e Udc: "Mi sembra che stiano trattando, lì è il loro posto". Dal canto suo, Bruno Tabacci, candidato premier per la Rosa bianca alla domanda dei cronisti se sia possibile una intesa con Casini, se non entra nella Pdl ricorda che: "Ci sono contatti espliciti tra di loro per trovare una intesa ma noi non partecipiamo a questo mercato o, come dice il Cavaliere, a questo teatrino della politica". Sulla possibilità di superare la soglia del 4% e sul potenziale bacino elettorale della Rosa bianca, Baccini risponde così ai cronisti: "Pensate che in Italia ci siano solo un 4% di cittadini incavolati? Sono molto ma molto di più e noi ci rivolgiamo a loro. Il nostro - spiega Baccini - è un movimento e non un partito e gli italiani non hanno più speranza dopo 14 anni di sofferenze di questo sistema politico arroccato su se stesso, che privilegia il bene particolare e non il bene comune. In Italia i partiti non ci sono più ci sono solo associazioni di persone che tentano di fregare i cittadini".