Rosa: «No all’ingresso di Enerchem»

da Milano

«Vado con animo sereno all'assemblea che io stesso ho convocato. La mia scelta è dovuta al fatto che ho lavorato bene per sette-otto anni con gli attuali azionisti, ma non sono altrettanto disponibile a lavorare con Enerchem». A spiegare all’agenzia Radiocor il suo punto di vista è il presidente di Snia, Umberto Rosa, che ha così motivato l'«irrevocabile decisione di dimettersi» dal cda della società in occasione dell'assemblea dei soci - che è stata convocata per il prossimo 6 luglio (il giorno dopo in seconda) - in aperta polemica con l'ingresso nella società del gruppo Enerchem.
Se Rosa darà seguito alla sua decisione, il cda di Snia sarebbe comunque validamente costituito e potrebbe continuare a governare (lo statuto prevede un minimo di 5 componenti), a patto che il secondo punto all'ordine del giorno dell'assise - la determinazione del numero dei componenti del cda - non modifichi le attuali regole.
La bergamasca Enerchem, che d'intesa con il socio uscente Hopa dovrebbe subentrare in Snia rilevandone il pacchetto azionario pari al 16,2% del capitale, aveva posto come condizione sospensiva dell'accordo con Hopa le dimissioni dei tre consiglieri della merchant bank bresciana presenti nel cda di Snia e aveva altresì candidato tre suoi rappresentanti. I tre consiglieri di Hopa - Dallocchio, Bossini e Lonati - hanno adempiuto alla condizione e rassegnato le dimissioni, ma la cooptazione dei nuovi consiglieri di nomina Enerchem, che doveva avvenire entro il 31 maggio, non è stata effettuata. Lo scorso 1° giugno Hopa ha deciso di cedere solo il 5,4% del capitale della Snia al gruppo bergamasco, mantenendo il residuo 10,8% del capitale e riservandosi di procedere alla cessione nei prossimi giorni valutando eventuali proposte che Enerchem «dovesse formulare» sulle azioni residue.
Dei nove consiglieri che componevano il consiglio di amministrazione di Snia ne rimangono attualmente in carica sei (il presidente Rosa, Mattiussi, Berti, Callieri, Scio e Ugo), di cui uno - per l’appunto Rosa - ha già annunciato l'intenzione «irrevocabile» di rimettere il mandato all'assemblea dei soci.
La questione resta dunque ingarbugliata e non si escludono quindi colpi di scena all'assise in calendario il 6 luglio: oltre alla determinazione del numero dei componenti del consiglio di amministrazione, all'ordine del giorno ci sono anche la presentazione del piano industriale del gruppo per il periodo 2006-2010 e l'eventuale nomina di amministratori con le delibere relative.